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mercoledì, 01 aprile 2009
 

L'impossibilità di combattere la sofferenza nel mondo

Nel 1956 il Maestro Frongler Von Stuttgard attraversò un breve periodo di depressione a causa del suo insuccesso nelle ricerche volte a trovare il senso della felicità e dunque alleviare le sofferenze dell'umanità.
Di grande aiuto fu, in quel periodo, il sostegno del suo amico d'infanzia il teologo Del Simmamaer.
Simmamaer spiegò a Stuttgard i risultati delle sue ricerche, finanziate dal Vaticano, sui diversi gusti sessuali. La teoria sosteneva che, qualora la felicità non possa essere raggiunda in una direzione, la si può rinvenire nella direzione opposta.
Illuminato da questa teoria Stuttgard tornò in sè, abbandono gli studi sulla ricerca della felicità e si dedicò alla ricerca delle cause della sofferenza, vale a dire quelle situazioni di malessere e sofferenza a cui la scienza, il progresso, la cultura non erano insipegabilmente state ancora in grado di dare risposta.
Armato del suo consueto approccio inferenizale deduttivo, dopo 6 mesi di osservazioni e studi attenti il Maestro individuò tre situazioni di sofferenza che nessuno era ancora a fronteggiare esplicate nel "DE IMPOTENTIA", celebre trattato pubblicato nel 1958 sulla nota rivista di equitazione "moana e il cavallo"

I tre punti sono, nell'articolo in questione, così elencati:

1- Grattugia centripeta:
ovvero l'impossibilità per l'uomo di grattuggiare il Grana Padano sul piatto senza innevare l'inter tavola. Frongler cercò di spiegarla con l'imperfetta opponibilità dei pollici, ma venne aggredito da una setta Darwiniana

2- De Smagnuzzaio: che si verifica ogni qual volta un essere umano si nutre a letto o sul divano. Ovvero l'impossibilità di evitare le briciole nel letto, quali che sinao le contromisure prese. Questo è una della situazioni più dolorose per l'uomo e Frongler teorizzò che la causa fossero le correnti ascensionali, ma fu aggredito con la sciabola dal colonnello Bern H., allora figura di spicco dell'esercito svedese.

3- De Futurae:
la terza situazione di sofferenza fu individuata nell'imposssibilità di infilarsi alle orecchie gli auricolari dell'iPod nel modo giusto (auricolare destro nell'orecchio destro e auricolare sinistro nell'orecchio sinistro). Non arrivò a postulare una spiegazione perché il governo svedese, accortosi da una soffiata che l'iPod non era ancora stato inventato, condannò Frongler al rogo.

Il Maestro fu costretto a fuggire, rifugiandosi a Manchester dove per alcuni anni lavorò come portuale.