CasaViaGnello

   Parlavo vivo a un popolo di morti. Morto, alloro rifiuto e chiedo oblio.
   

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mercoledì, 30 aprile 2008
 

Questasera sui vostri audioschermi

Questa sera, come ogni mercoledì, alle 21.35 su RadioFragola andrà in onda CasaViaGnello.

Con Gnello, Super & Pipetta, ospide in studio un gradito ritorno: Dj Bassora.

Potete seguirci in diretta via etere (104.5 - 104.8), via web in streaming (www.radiofragola.com - www.wikipedia.com/radiofragola).

Per le vostre domande mediche, potete contattarci in diretta via telefono (040.575051), via skype (casaviagnello), via messenger (casaviagnello@hotmail.it), via gmail (casaviagnello@gmail.com) o taggare su questo blog.

Gnello On Air



martedì, 29 aprile 2008
 

Di sti tempi, se mi casca l'uccello, rimbalza per terra e mi finisce in culo.

Il problema non è la caduta, ma l'atterraggio. Speriamo allora di esserci già schiantati.

Aprile 2008:

- il centro-centro-cemtro-sinistra perde le elezioni, la sinistra viene invece direttam,ente cancellata dalla scena politica.

- la regione fvg passa dalle mani di Illy alle fauci di Tondo.

- CasaGialla, con il pranzo del 1 maggio, chiude la sua attività ultraventennale e ci priva dei più bei tramonti visti a Trieste, delle più belle giornate sull'amaca a guardare il mare, delle migliori domeniche estive degli ultimi anni.

- Fragole di Maggio, la festa di Radiofragola del PrimoMaggio, quest'anno non avrà luogo.

Faccio trent'anni e mi crolla il mondo attorno. Un mondo che da anni era un rudere pieno di crepe, ma ha deciso di crollare ora.

Prendo la scopa e spazzo le macerie.

Gnello decadente



sabato, 19 aprile 2008
 

Inizia la stagione degli imbarazzi.



Secondo voi cosa sta dicendo in questo esatto momento?

- Come si chiama lei, signorina? Politovskaya?
- Ce l'ho vladimir! è sotto tiro!
- in russia sono morti 200 giornalisti negli ultimi 10 anni e nessuno ha mai trovato i colpevoli.
- Heeeeey! (versione Fonzie)
- Bella questa, se forte!
- Giassai!
- Pum pum pum!
- Io ce l'ho lungo più o meno così...

G.


martedì, 15 aprile 2008
 

Bossi ce l'ha duro (il braccio sinistro, lo zigomo sinistro, l'occhio sinistro...).

È possibile che a decidere le elezioni sia uno che deve prendere la rincorsa per pronunciare mezza frase?



giovedì, 10 aprile 2008
 

U.S._cap_1 - giorno_5

 

Ora che la cosa ha preso i contorni dell'avvenimento ne posso parlare: sto smettendo di fumare.

L'U.S. (ultima sigaretta, cit.) risale alla nottedisabato/albadidomenica scorsa. L'indefinibilità del momento è strettamente legata alla scelta maturata. La qualità del risveglio valutata domenica pomeriggio ha indotto il sottoscritto a tentare un repulisti polmonare.

Dopo 14 anni di fedele, costante, ininterrotto e abbondante tabagismo, ora si prova. Non ho assolutamente la certezza di riuscirvi. Né la necessità di dimostrare niente a nessuno. Né mi sentirò uno sconfitto se (probabilmente questo weekend) riprenderò a ciucciare filtri. Se lo faccio è probabilmente perché la memoria, annebbiata da lustri di nicotina, non riesce più a raccontarmi comne stavo prima o almeno agli inizi del mio cammino verso un maturo suicidio. Ormai, dopo 14 anni, penso che il catarro sia una secrezione quotidiana del corpo umano, come la saliva o le caccole o il sudore. Credo che il colpo di tosse sia un suono casuale e normale, come uno sternuto o una scorreggia. Credo che l'odore di posacenere sia una fragranza sfuggita all'Arbre Magique, ma appartenente alla natura come il mughetto o il soffritto di cipolla. Credo che la presenza in tasca di ciuffi di tabacco sia una logica componente della vita, come la forfora sulle spalle.

E allora ci proviamo. E questo tentativo si fonde con questo blog dando vita a una declinazione cui desidererei dar forma: il resoconto quotidiano del cammino, certamente doloroso, e probabilmente infruttuoso.

Ma prima, due cose: in questi 14 anni ho vissuto questo vizio con molta passione e, giuro, affetto. E se andrà in porto, so che mi mancherà e gli vorrò comunque sempre bene.

Ho iniziato come tutti fumacchiando quel che si trovava, ma, come chi mi conosce bene non fatiocherà a credere, ho preso subito il vizio. E l'ho preso molto sul serio.

Non sono stato uno di quelli che per anni sfumacchiano qua e là e prendono il vizio vero solo col servizio militare o con l'assunzione in uno studio di ragioneria. Io dopo pochissimo tempo dalla prima sigaretta ho subito fumato molto, costantemente e affezionandomi alla mia prima marca di sigarette (che non ho cambiato per molti anni): DIANA ROSSE MORBIDE.

Dopo le Diana, qualche parentesi breve e confusa in cui, come uno cerca sestesso a tentativi, cercavo le mie compagne di polmoni della vita fra il tabacco drum, le Lucky Strike, Gauloises, Pall Mall senza filtro (mitiche!). Infine anni di Lucky Strike morbide, poi anni di Golden Virginia, infine dinuovo Lucky Strike.

Questa è la storia del tabagismo. La seconda cosa che volevo sottolineare è che a me fumare pice ed è piaciuto. Che è stato un vizio piacevole e stimolante (molto più che mangiare le unghie o il gelato alla crema).

In fondo, come scriveva Svevo: il fumo non è altro che un modo un po' strano e non troppo noioso di vivere.

Gnello senza filtro



lunedì, 07 aprile 2008
 

Reportage dalle acque imperiali.

L’altra settimana ho fatto un dogno sgradevole.

Ero in piscina. Per l’esattezza mi ci ero fatto trascinare da Francis_Scott.

Nel momento in cui realizzavo l’idea di andare in piscina, vedevo questa meta come lo stereotipo della serenità. Di chi dopo una giornata di lavoro si trova con l’amico in piscina , inframmezzato da tutta una serie di azioni più o meno distrattamente atletiche, discute del più, del meno e della sua esistenzialità. Ho pensato che ciò avrebbe giovato alla mia autostima. Inoltre nel sogno il contesto ovattato e, per l’appunto, onirico ben si sposava con l’immagine della piscina: silenzio, pochi suoni tenui e dotati di eco, trasformati dalla materia acquosa in sensazioni appaganti.

 

Invece nel mio sogno, che col passare dei secondi prendseva le fattezze di un incubo, la piscina si presentava con un urlo. L’urlo di mille voci stridenti di adolescenti sportivi o di patetici quarantenni che cercano di arrestare l’inesorabile scorrere del tempo (gli stessi patetici che fanno jogging).

Il bagnino turco ci segnala la corsia tre come quella preposta ai nostri intenti di svago semi-sportivo. Alla corsia 1, scuola di nuoto per cuffie alla moda e occhialini aerodinamici. Alla corsia 2, ragazzine che sparlano dei compagni di classe tra una bracciata e l’altra, raffreddando in acqua gli ormoni, per convincersi che le questioni sessuali ancora non siano di loro interesse.

Alle corsie 4, 5 e 6, per l’occasione riunite in un’unica macro-corsia, una dozzina di donne ciccione che mascherano crisi epilettiche mascherate da acqua-gym, muovendosi rantolanti, creando ritmiche onde anomale che sollevano, assieme all’acqua, l’urina, la saliva, il sudore, il residuo di peti, il moccio e tutte le altre secrezioni disgustose che il corpo umano sa produrre e che mai sono abbondanti come in piscina. A rendere ancor più nauseanti le foche epilettiche contribuisce la musica elettronica ritmata a volumi inquietanti che impedisce il relax anche soptt’acqua e (immagino) persino sotto terra. A rendere meno imbarazzanti le foche, ci pensda l’istruttrice, più allegra, più convinta e più patetica delle allieve in sovrappeso. E con un fisico ancor più deforme.

 

Nel sogno tutti gli altri natanti salutavano tutti. Come se andare in piscina fosse una sorta di azione eroica che trasforma i suoi adepti in una setta. Un po’ come due motociclisti che si salutano incrociandosi in una strada, o due alpinisti che si incontrano su una vetta. Ma cosa vuole questa gente? Perché mi saluta? Chi sono? Cos’ho da spartire con loro? Perché non annegano?

 

Sogno per alcuni istanti un colvuso nuoto fra batteri, secrezioni, cloro, rumore di musica elettronica e incontri insopportabili. Rendendomi conto di quanto una cuffietta e gli occhiali da piscina possano rendere brutta anche la donna più affascinante.

Alla fine del sogno mi sveglio a casa. Sono in camera, seduto sul letto. Con il fiatone o un respiro convulso. Non so. Sono tutto bagnato. Sudato? No, so di cloro. Per terra accanto a me una borsa umida, sul termosifone un costume bagnato. Che ci sia stato davvero in quel luogo? Che esistesse veramente tutta quella sciocca gente? Le foche sono vere? Così grasse?

 

Guardo nel vuoto, con il respiro affannato. Temo per il mondo e la società. Decadenza idrica? Decadenza umana? ... decadenza.

Gnello ex-natante inquieto



mercoledì, 02 aprile 2008
 

Mangia libri di Cyber-etica e insalate di Morte-Islamica, tra le stelle trema e vaaaaaa

Benedetto XVI: "Papa Wojtyla aveva qualità soprannaturali"

In effetti narrano ancora di come riuscisse a vedere oltre gli oggetti (tranne il piombo) ma mai usò questo potere per guardare le mutandine delle parrocchiane.
Celebre quella volta che, per scanzonare l'amico Tarcisio Bertone salì sul davanzale della finestra che da su piazza San Pietro e dicendogli "Vado a comprare le sigarette" saltò giù. Grasse risate (e sollievo del Bertone" quando lo videro lievitare, a pugno alzato, verso il tabacchino all'angolo.

Sapeva cambiare canale alla tv schioccando le dita, sconfisse in una gara di "levitazione con bombolette spry" il mio amico Ultraman (in realtà a Karol le bombolette non servivano, ma si sa che se si può dare un'allargatina al buco dell'ozono...) e fece i 100 metri in 8"749.


Gli scettici, sui suoi poteri soprannaturali, dovettero ricredersi quando sconfisse Gerry Calà in una gara di accensione di scorregge con il Bic.

A parte queste dicerie, l'unica vera impresa di Karol fu il record sui 100 m piani al videogioco delle olimpiadi di Seoul. Lo fece mentre dormiva (si era dimenticatoi la mano posata sul tasto).

In realtà io ho un solo supereroe. MOSLEY. L'unico uomo  che è riuscito a far scrivere nello stesso articolo il suo nome e i seguenti tre termini: ORGIA - SADOMASO - NAZISTA.

Un eroe!

Gnello Superudito



martedì, 01 aprile 2008
 

Una scelta di campo

Vi sembra che il "Pd sia sempre meno a sinistra e provi a mettere assieme gente con punti di vista un po' troppo diversi?"
Volevate votare Bertinotti ma "cavolo, io volevo la falce e il martello...che cazzo devo votare un arcobaleno??"

La scelta si riduce caro elettore, o cara elettrice:

Beppe Grillo, Obi Wan Kenobi o Kaiser Soze?



L'Indignazione, la Forza, la Decisione Implacabile.
Italia, Alzati e cammina!


Bimbo