"Cosa decide di fare Plissken, noi o loro?"
"Se voto la fiducia, voi vincete e loro perdono. Se non do la fiducia, voi perdete e loro vincono. Più le cose cambiano più restano le stesse!" "COSA DECIDE DI FARE????"
"Sparire!" (clicca 666 sul telecomando dell'Italia) "Ha inserito il codice dell'Italia: in questo modo...il segnale spegnerà l'intero Paese! Per l'amor di Dio, non farlo Jena!!!!!!!!"
"MI CHIAMO PLISSKEN!" (preme il pulsante ed attiva il segnale)
"L'ha fatto veramente...ha spento il Pianeta Italia!"
(accendendosi con un fiammifero una MS) "Benvenuti nel Regno della Razza Umana!"
Questa mattina mi sono svegliato (o bella ciao...) e mi sono chiesto: "chissà cosa pensa il nostro sindaco della diatriba tra universitari e Papa. E chissà da che parte sta la città?".
Era una domanda fondamentale per me e me la sono posta come se me ne fregasse qualcosa. Di quello che pensa il sindaco e di quello che pensano i morituri (gli ultraottuagenari triestini).
Per fortuna il sindaco, come un moderno Pasquino ma con le idee un po' confuse, sente la necessità di comunicare con la popolazione attraverso i canali istituzionali.
Attendo a breve che Dipiazza esca sul balcone a gridare "Tifo per l'Udineseeee", che sparga con l'elicottero volantini (come altri ben più fascisti e prima di lui) per manifestare che preferisce la buzzara di cozze ai calamari ai ferri, che mandi un milione di sms per esprimere la sua opinione sull'ultimo film di Muccino. E tutti questi messaggi inizieranno con "Trieste pensa che...". Come se il suo pensiero (che ha la forza sufficiente appena a superare la corteccia cerebrale, già se avesse i capelli vi sarebbe un'ostacolo insormontabile alle sue idee) fosse ineluttabilmente condiviso dalla popolazione. Il che è ben lungi dall'essere una constatazione e rimane solo un agghiacciante timore.
Ad ogni modo, ufficialmente adesso Dipiazza può a buona ragione guardarsi le spalle!
(minchia se è asimmetrico! Della serie "Tesoro, mi si è ingrippato il pistone!")
ECCO DA DOVE VENGONO TUTTI I RIFIUTI PER LE STRADE DI NAPOLI (E io che pensavo fossero solamente sporchi!)
Bersani: mai più finanziamenti alle imprese, solo detrazioni
"Non voglio più sentir parlare della legge 488. Basta, la chiudo. E' superata" I SOLDI fanno bene o fanno male? "I soldi possono far bene, possono far niente e possono far male", dice Bersani. Negli ultimi anni al Sud i soldi (troppi soldi?) hanno creato molti problemi. Più problemi che soluzioni, più emergenze che sviluppo, più delinquenza che legalità. Cinquanta miliardi di fondi straordinari, per metà europei, negli scorsi sei anni sono corsi via come un fiume in piena. Spesi ma già persi. Fuggiti dalle tasche di Bruxelles, bruciati in migliaia di progetti senza capo né coda.
Eh, già! La famosa ripresa del sud, le grandi capacità imprenditoriali dei meridionali. E basta con questa calunnia, questi stereotipi, che al sud si mangianio i soldi, si spreca, non si fa niente, che i meridionali sono pigri, inetti. Basta!
Già, basta. basta con questi stereotipi. Il pericolo è che nascano, anzi, forse sono già nati, dei controstereotipi. Vale a dire delle asserzioni che vengono prese per vere aprioristicamente solo in quanto negazioni di precedenti stereotipi. Ecco che di colpo non si può più accusare i meridionali di pigrizia, di spreco, di disonestà. Non si può più temere uno scippatore a Napoli, perchè non è giuisto andare ancora avanti con questi stereotipi falsi e tendenziosi.
La Camorra probabilmente è nata il giorno in cui qualcuno ne ha negato l'esistenza. "la Camorra non esiste" gridarono a Saviano in una delle sue rare apparizioni nei territori di cui ha scritto. Non credo che la negazione sia un metodo che funzioni.
E comunque: bravo Samuele!
Gnello sotto attacco di un virus razzista. Ma passa presto... forse.
Tra musica, sberleffi e assemblee
la Sapienza aspetta il Pontefice
La visita del Papa alla sapienza ha portato, se non altro, alla mobilitazione degli studenti che di questa presenza farebbero volentieri a meno. Una mobilitazione massiccia ma serena. Con qualche opposizione...
E non sono solo quelli cattolici o della destra, pronti a difendere Ratzinger. Anche i ragazzi vicini al Pd (oltretutto giovedì alla cerimonia interverrà Walter Veltroni, finito anche lui nel mirino dei ribelli) vivono la contestazione con fastidio. "Per poter criticare - dice Lorenza Falcone di Sinistra Universitaria - bisogna prima ascoltare. Non si può semplicisticamente azzittire chi non la pensa come noi".
Cara Lorena, dialoga quanto vuoi, ma invitare il Papa (che da quando ha vinto le elezioni vaticane sta blaterando di creazionismo, ius primae noctis, costole, mele, abramo e isacco) all'inaugurazione dell'anno accademico di una università statale è un po' come invitare Himmler a tenere un discorso alla giornata della memoria, alvaro vitali a suonare il Requiem di mozart con l'ascella alla prima della scala, Tomas Milian a Scorreggiare al convegno di Kyoto sull'ambiente o un qualsiasi santone del Burundi a un convegno di medicina per spiegare, a medici, chirurghi e quant'altro, come si può guarire l'alopecia sodiomizzando un gatto siamese con una pannocchia.
Il dialogo è importante, cara Lorena? Beh, forse si. Ma allora dialoghiamo con tutti. Allora invitiamo all'apertura dell'anno accademico anche Bombolo, il Canaro della magliana, Caccola, Mons. Milingo, la donna barbuta, un nano e Doraemon.
Aggiungerei poi che non vedo cosa possa avere da dire di utile il Papa in una università, a meno che il suo intento non sia quello di andare alla sapienza, sedersi a un banco e provare a imparare qualcosa. Nella speranza che un docente, prima di metterlo dietro la lavagna con un cappello da asino e di steccargli il dorso delle mani con il righello, gli spieghi che se dice una colossale stronzata, non si può salvare con "ma la scienza non può spiegare tutto, ci vuole la religione". Eh, no, vecchio ebete, la scienza può spiegare, eccome! E se non può spiegare tutto, può sicuramente spiegare l'evoluzione dell'uomo (evidentemente però non di tutti). Che non è nato da uno che giocava col pongo né da una fattucchiera, ne da Zeus che copulava come Sting.
Per cui, cara Lorena, il dialogo è importante. E sinceramente amerei dialogare con te. Per cui inizio io dicendoti: "Mavaffanculo tu e gli altri Ciellini del tuo maledetto Patetico Democratico. Andate in collina a cantare le canzoni di Gen Rosso e poi via! La sera tutti in pizzeria a mangiare u na marinara senz'aglio e una cocacola dissertanto su quanto amore e quanta gioia c'è nel mondo. Prima di andare acasa a massacrare quel povero vibratore".
Mi spiace per Pistorius, che se non altro da voce e risonanza alla problematica delle persone guaste.
Ma le dichiarazioni populiste degli esponenti degli organismi politici dello sport annullano in me ogni barlume di pietà.
La federazione internazionale ha deciso: l'atleta sudafricano, che corre con protesi speciali agli arti inferiori, non potrà partecipare all'Olimpiade di Pechino. Pancalli: "Sono deluso".
E chissenefrega!
Ho un amico che ha un problema intestinale... poverino, per farlo digerire meglio gli anno installato un razzo nel sedere. Perché non dovrebbe correre il gran premio di Montecarlo?
E poi chi?
La stessa pietà che provo per Pistone-pistorius la provo per tutti quegli atleti che si sono impegnati (magari passando interi pomeriggi a cercare pasticche ai giardinetti... ma si sono impegnati!) per raggiungere un risultato. E non so se è giusto che arrivi uno dei fantastici 4 o l'ultimo nemico dell'umo ragno a fare i 200 metri in 6 secondi e 84 con due sole falcate.
Per quanto mi riguarda vanno anche escluse la signora Cecioni che partecipa al torneo di Bridge con una protesi alla mano destra e il Signor Terzulli che è arrivato secondo alla gara di rutti di Rabuiese ma indossando una dentiera. IMBROGLIO!
Gnello Abnormodotato
P.S.:
La bambina senza un agamba:"Mamma, quest'anno a carnevale posso vestirmi da biancaneve?"
La mamma:"No! Ti va ancora bene il costume da ghiacciolo!"
Beh, se avessero ragione i preti, resta sempre il pentimento in punto di morte.
ma fino ad allora continueranno a doversi fottere.
Che senso ha imporre delle leggi della morale (una morale non condivisa) a coloro che hanno un altra morale (legislativamente altrattanto valida)?
Una qualsiasi autorità cattolica dovrebbe dire "Tutti i fedeli cattolici non devono praticare eutanasia, non devono unirsi sessualmente con persone dell'altro sesso, devono figliare e bla bla bla". Ma cosa significa imporre a tutti il proprio patrimonio di valori, cosa vuol dire "Nessuno pratichi eutanasia, aborto o matrimonio omosessuale" detto dai vari ruini e gli altri fattucchieri? Quando a Gesù gli girarono i coglioni andò al mercato a rabaltare tavoli, non entrò in senato cercando di vendere voti in cambio di favori legislativi (anche perché non ne sarebbe uscito vivo ma, haimè, quelli erano altri tempi).
La chiesa si lamenta che la famiglia è in crisi: sempre meno matrimoni, sempre più separazioni... ma allora evidentemente la Chiesa parla alle persone di oggi con la mentalità dell'anno zero e per questo se ne sta allontanando. Per la chiesa è più importante far valere un suo ideale anacronistico che raggiungere la felicità della gente.
In questo senso ad esempio si spiega perché in pieno boom di AIDS papa woitijla non ha nemmeno provato una minima apertura all'uso del preservativo. O forse lo ha fatto perché lo sterminio degli omosessuali che stava avvenendo in quegli anni non dispiaceva (e mi spiego adesso i vescovi che, guardando le casse di fucili appena scaricate nelle cantine vaticane, si chiedevano "e adesso di questi che ne facciamo?").
Solo così si spiega perché un'opera religiosa considera "morale" obbligare le persone ad avere un comportamento "morale". Come dire che se a leggi e calci nel sedere mi obbligheranno a un comportamento cattolicamente ineccepibile, allora mi si apriranno le porte del paradiso? Come dire: "signora, come va suo figlio?" "- "bene, è proprio un bravo ragazzo. Non fuma, non beve, non si droga" - "complimenti, come ha fatto?" - "L'ho chiuso in casa con le inferriate alle finestre, lo frusto tutte le sere e lo sodomizzo con una clava borchiata". Grazie al cazzo!
Ferrara, nella sua requisitoria contro l'aborto ha, fra le altre cose, sottolineato che se le analisi odierne fossero esisitite ai suoi tempi, sarebbe stato uno di qui soggetti ipoteticamente soggetti ad aborto, per quelle caratteristiche genetiche che ne hanno fatto quella specie di barbapapà unto che è oggi. Ma non capisco, vuole convincerci a votare pro o contro l'aborto? Perché se mai fosse servito un motivo in più...
Ma oltre a essere il paese più sfigato, abbiamo anche la religione più sfigata?