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   Parlavo vivo a un popolo di morti. Morto, alloro rifiuto e chiedo oblio.
   

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mercoledì, 21 novembre 2007
 

decadenza morale o decadenza estetica?

SONDAGGIO

Secondo voi qual'è la più assurda richiesta economica nella storia dell'umanità?

a) i 270 milioni di euro richiesti dai Savoia per l'esilio

b) qualunque cifra abbia preso il cane che ha disegnato il simbolo del Partito democratico

Mah! Auguro ai savoia quello di cui parlò Tonna all'epoca.

Gnello Mannheimer



domenica, 18 novembre 2007
 

più le cose cambiano più restano le stesse!

Ore 18: si scioglie Forza Italia, nasce il Partito del Popolo Italiano delle Libertà




Il Corradino d'Oro


venerdì, 16 novembre 2007
 

il bandito e il campione



"Punta su Gotti o Jalabert, ma non scommettere su Pantani." Mancavano due tappe alla fine del Giro d'Italia 1999, Pantani, l'insopportabile Pirata, aveva sette dico sette minuti di vantaggio. Restavano ancora una frazione dolomitica comprendente Gavia e Mortirolo, e la passerella di Milano. In teoria potevano ancora attaccarlo, ma solo in teoria, Perchè in montagna se li era già divorati tutti, letteralmente. Nella tappa che arrivava a Madonna di Campiglio aveva forato al primo km di salita. il cambio non arrivava, imbottigliato nel traffico delle ammiraglie, il tempo passava e il gruppo si prendeva sempre più margine. Quando Pantani cambiò la ruota, Gotti e Jalabert avevano già attaccato, e staccato tutti, primo fra tutti Honchar, il cronoman ucraino che in pianura tirava l'undici, cioè dava scarpate ai pedali invece di pedalare. Pantani risale, sempre più forte, passa a quinta velocità i più deboli, a tripla gli sconfitti, a doppia Gotti e Jalabert. Una motocicletta. Dopata come un cavallo, evidentemente. Ma fu una dimostrazione di forza, uno spettacolo, un teatro delle meraviglie difficilmente ripetibile. Quel Giro lo stava dominando, non poteva perderlo.
Eppure un detenuto a Voghera dà la dritta al suo compagno di cella Renato Vallanzasca di non scommettere sullo scontatissimo Pirata, perchè non sa come, se con una caduta o con un pugno di uno spettatore, ma Pantani quel Giro non lo finirà. Pantani verrà squalificato per ematocrito alto (livello del volume cellulare nel sangue al 52%, praticamente salsa di pomodoro lasciata esiccare al sole di Sicilia per una settimana, u strattu di mia zia Currarina) il 5 Giugno 1999, prima della penultima tappa.
Non so bene dove voglio arrivare, ma mi sento un po' preso per il culo come spettatore profondamente emotivo in faccende di sport, ribilitato nel mio tifo incondizionato per l'omino di Cesenatico, e mal che vada ho dato il link al blog di Vallanzasca.

De Zan C
 

due buoni compagni di viaggio non dovrebbero lasciarsi mai, potranno scegliere porti diversi, saranno sempre due marinai...

Caro amico ti scrivo,

ti scrivo di getto e spero non rileggere questa lettera.

Perché poi, soffermandosi sopra, uno ci ripensa e straccia la lettera. Pensa che è l'ennesima esagerazione di un infortunio che il nostro malessere trasforma in tragedia.

Forse è vero, forse esaspero una situazione normale. Però è l’unico modo per lasciarti, sennò non ci riuscirei mai.

Ebbene si, amico mio, perché devo voltarti le spalle e se non lo faccio ora, di getto, so che non potrei farlo più, so che già stasera avrò dimenticato quello che mi hai fatto e torneremo ottimi amici. Perché infondo la nostra simbiosi da il meglio di se nelle nostre serate.

Qualcuno penserà che è un po’ un’amicizia fallace, quella fatta di uscite serali e grandi sbronze, ma loro non sanno che la nostra amicizia era molto di più. Era quella a casa, guardando un film dopocena, era quella al tavolo di un’osteria parlando di politica, di sport o anche solo di donne.

Ma questa forse è una cosa nostra.

Caro amico, lasciamoci così, adesso, perché più tardi non ce la farei. Lo so che sono già stato male mille volte per le tue esuberanze ma poi ci siamo sempre riappacificati, perché la tua gentilezza e la tua rude allegria erano più forti della triste inquietudine e di quel senso di smarrimento che galleggiavano l’indomani delle nostre serate.

Forse non è un addio, forse è solo un arrivederci. Stringiamoci la mano sperando di incontrarci quando entrambi sapremo godere in modo sano della rispettiva compagnia. Però adesso basta, devo lasciarti, sennò sento che ne morirei.

Addio, Amaro Braulio!



giovedì, 08 novembre 2007
 

black hawk down

cade elicottero U.S.A. in località Santa Lucia di Piave.
5 morti e 6 feriti.



IL PIAVE MORMORò NON PASSA LO STRANIERO!!!

Siamo tutti americani C


martedì, 06 novembre 2007
 

Vincenzo de Toma

ma voi sapevate che era morto?

Solo ora posso piangerlo adeguatamente?

Cribbio!

 Filmography:

  1. Ricky e Barabba (1992) (as Enzo De Toma)
    ... aka Ricky and Barrabas

  2. Volatore di Aquiloni, Il (1987) (V) (as Enzo De Toma)
  3. Galette du roi, La (1986) .... Chauffeur palais
  4. Yuppies 2 (1986) (as Enzo De Toma)
  5. È arrivato mio fratello (1985) (uncredited) .... Barista
    ... aka My Brother Has Come
  6. Lui è peggio di me (1984) (as Enzo De Toma)
  7. Ragazzo di campagna, Il (1984)
  8. Segni particolari: bellissimo (1983)
  9. Bisbetico domato, Il (1980) .... Contadino malato
    ... aka The Taming of the Scoundrel (International: English title)
  10. Viziaccio, Il (1980)

  11. "Puzzle" (1978) (mini) TV Series
  12. Che dottoressa ragazzi (1976) .... Nonno
  13. Passi furtivi in una notte boia (1976) (as Enzo De Toma) .... Barber
    ... aka Zelmaide
  14. Morte accarezza a mezzanotte, La (1972) .... Edicolante
    ... aka Death Caresses at Midnight
    ... aka Death Walks at Midnight (UK)
    ... aka Muerte acaricia a medianoche, La (Spain)
  15. "Giallo di sera" (1971) (mini) TV Series

  16. Rimpatriata, La (1963)
    ... aka Repatriée, La (France)
    ... aka The Reunion (USA)
 

Enzo Biagi, morto il 14 aprile 1986, deceduto il 5 novembre 2007

Prima poi tocca a tutti.

Ed è toccato anche a lui.

Ci si chiedeva da tempo: chi sarà il primo ad andarsene? Biagi? Scalfaro? Ferrara (classico soggetto a rischio)?

 Come dice Napolitano: se ne va una voce di libertà.

COme dice Gnello: se ne va una voce di noia!

Come dice Metiu: lutti di classe.

Domani sera, dalle 21.30, a casaViaGnello, su radiofragola, ampio spazio sul quadro