Studenti a scuola in pigiama. E' la singolare protesta degli alunni dell'istituto tecnico Boscardin di Vicenza che in questi giorni si sono presentati a scuola in perfetta tenuta notturna, chi indossando il pigiama al completo, chi soltanto la giacca, chi tenendo sottobraccio un cuscino come simbolo del riposo non concesso. Motivo? Le lezioni quest'anno cominciano ad orari antelucani, alle 7,30, costringendo soprattutto chi risiede fuori città ad alzarsi anche alle cinque del mattino[…]
Meravigliosi!!!!!!
Quando andavo al liceo ricordo una certa spensieratezza anche nelle proteste, nei movimenti. Che avevano la superficialità e l’inconsapevolezza di adolescenti imberbi, ma che tanto più meritavano un briciolo di rispetto.
Poi si arriva a età più mature, ci si confronta con realtà più profonde e più delicate. E le si affronta con maggiore coscienza e base culturale…
Macchè!!! Con l’arrivo all’università ci si accorge che la massa semi-inconsapevole di liceali si è trasformata in due masse: una minoritaria paralizzata dai "Kombat" e una (maggioritaria, i "Kombat") di ignoranti superficiali combattivi che guadagnano palco e hanno come piano politico “acquistare notorietà”. Un fotogramma al tg3 regionale è già un buon risultato. Un servizio su una protesta inutile vale molti punti. Organizzare una manifestazione munita di sound system e avere la possibilità di parlare al microfono ti farà guadagnare stima, strette di mano e un limone serale dalla frikkettona aspirante movimentarsita di turno. Ma solo se saprai trovare slogan banali, populisti, privi di contenuto e a dargli l’intonazione cadenzata tipica di chi chiama la folla all’adunata.
Altri punti li guadagnano chi (come disobbedienti, tute bianche o quant’altro sia) riesce a trovare più simbologie a una manifestazione: viso colorato a testimoniare antirazzismo, mani bianche a testimoniare pacifismo, mutande sporche a testimoniare lassismo… IPERTROFIA SIMBOLICA!
Ed ecco che una lezione ci viene da… da quelli che forse eravamo noi anni fa. Con la leggera serenità di chi vuole mandare UN messaggio. Di chi vuole dire UNA cosa. E lo fa in modo irriverente, elegante. Di chi sceglie la pernacchia come arma. Forse è un caso, forse l’intelligenza non c'entra nulla. Ma plaudo all’iniziativa di questi ragazzi .
"Ogni gruppo può trasformarsi in lista per le amministrative". "Se risponderanno ai requisiti che pubblicherò tra qualche giorno, avranno il mio placet e potranno usare il mio nome".
Causa sparizione del telecomando non posso sintonizzare la mini-tv della cucina-camping.
Causa mancata sintonizzazione posso scegliere tra rete4, la7 e rai3 che, nell'unica mezzora in cui guardo la tv trasmettono rispettivamente: tg4, Matlock e saranno famosi.
Ebbene ieri sera l'ho fatto, l'ho visto e dopo 4 minuti ho spento per leggere un pieghevole sulle offerte di CenterCasa (interessanti).
La frase che mi ha irritato fra le altri irritanti uscite dell'irritante Fede è stata: "...bla bla bla le commemorazioni per l'anniversario dell'undicisettembre, sicuramente la più grande tragedia vissuta dall'umanità..."
La più grande che?
E Caporetto? E la seconda guerra mondiale? E il 5 maggio (lazio-inter 4-2, ndr)?
Ma soprattutto il nano malefico si ricorda di Hiroshima e Nagasaki?
Adesso, non esageriamo...
Vorrei tanto citare Fausto Tonna (sperando che qualcuno sappia a cosa mi riferisco).
Quando dicesti “non so se posso ancora definirmi non-credente” lo attribuii all’inevitabile passare degli anni. Invecchiando tutti si rifugiano un po’ nella religione e nel misticismo. Per cui si perdonano certe uscite.
Le presenze a Porta a Porta le sopportavo meno, ma alla fine basta non guardare la tv ed è come se non fosse successo niente (almeno m’hai saltato il Processo di Biscardi, dove c’era già Larussa)
Il sostegno a Beppe Grillo lo posso anche capire (anche se la politica da tendone pensavo non ti appartenesse), in effetti è stato un successo di pubblico, popolare…evogliamo mancare quando c’è il popolo degli elettori che manifesta? Eh, no! Comprendo… sono i meccanismi di chi sta al governo che cambiano un po’ anche la politica.
Ma perché cazzo ricevere Claudio Baglioni in veste di presidente della camera, questo no! Questo me lo devi proprio spiegare! Uè capo? Che, ci stiamo un po’ perdendo?
Baglioni, ti disprezzo. Non sei il primo della lista solo perchè in gioventù con "Ragazza di campagna" limonai duro. Ma attento, la gratitudine non è eterna!
Addio, neanche il tempo di piangere il povero Gigi che anche tu ci hai lasciato.
Come dicemmo in tempi non sospetti, le celebrità muoiono sempre di tre in tre.
A chi tocca ora? Secondo me è l'ora di mike bongiorno...
Comunque intanto questo posto è dedicato a te:
Addio... Gigi Nardini!
Scuola, approvato il decreto
Stretta sui professori assenteisti
Mi rallegro di buona parte di questa norma: calci in culo ai professori assenteisti, un dito nel sedere ai privatisti (i gestori di queste scuole si arricchivano e poi mandavano i maturandi dove volevano loro. Adesso sceglierà il ministero), eccetera eccetera.
Ma la notizia, passata quasi inosservata, è un altra: Avete visto che meraviglioso Pince-nez usa il ministro fioroni?! Un tocco retrò perfettamente adagiato su la paffuta espressione di scolaro da primo banco.
Ma per modernizare la scuola hanno fatto venire un maestro di scuola del 1923? Hanno materializzato un maestro del libro cuore? Secondo me ha in tasca una bacchetta!
Nonostante leggessi Libero...
Nonostante i tuoi legami con Mediaset...
Noi tutti ti piangiamo, o mitico!
Hai rinunciato alla popolarità quando, durante lo scandalo sui vip ti sei proclamato innocente e sei stato scarcerato. Era una tattica sbagliata, bidsognava pavoneggiarsi di aver sodomizzato a pagamento una soubrette cingalese, guarda dove sono adesso Mora e Corona!
Ma tu no, tu avevi uno stile. Tu eri un artista.
E allora vai, adesso prova a imitare Dio.
Addio Gigi, ora Cutugno può anche lui smettere di esistere (e sarebbe ora).
CasaViaGnello odia...
...i volantini sul parabrezza dell'auto o sul motorino.
Non sono contrario alla pubblicità, in svariate sue forme. anzi, adoro trovare in cassetta postale quei giornali che pubblicizzano i prodotti in offerta all'eurospesa o da mediaworld. Sono una dolce compagnia nel fare le scale e prendere l'ascensore, trasformando un tragitto altrimenti noioso in una parvenza di shopping infruttuoso per le vie del centro.
Ma quando trovo un volantino sul parabrezza impazzisco.
Intanto mi si obbliga a un'operazione fastidiosa, la sua estrazione, che se non si ha l'arguzia di accorgersene subito diventa improba! Vale a dire salire in macchina, legare la cintura, avviare la marcia e solo lì vedere la vista impedita da una pubblicità di diete o assicurazioni. E li, fermarsi e scendere... non esiste proprio! Per cui ecco intrepidi automobilisti cimentarsi in sforzi sovraumani per allungare il braccio fino all'esterno del parabrezza, azionare il tergicristallo per fare avvicinare il volantino e cercare di prendere il tempo per afferrarlo senza essere mutilati dal tergicristallo stesso.
Ancora peggio è quando piove o ha piovuto, allorchè ci si trova sul vetro una diarrea che solo un tempo era carta e che della forma originaria conserva solo il ricordo racchiuso in macchie di inchiostro sparsi su un vetro ora multicolore.
Anche quando va tutto bene (tempestiva estrazione del foglio in tempo solegiato) ci si trova di fronte a un dubbio amletico: Cosa farne? (presumendo l'assenza di un cestino a distanza di gomito)
- gettralo a terra è orribilmente incivile, soprattutto quando la pratica prende frequenze quotidiane.
- gettarlo in auto significa trasformare l'abitacolo, nel giro di pochi giorni, in un macero invivibile, trasformare lo spazio abitativo di una mercedes in quello di una smart, trasformare i tappetini di moquette nel pavimento di una stanza in fase di ritinteggiatura.
- infilarli nel culo del volantinatore... beh... volentieri! Ma il fellone sarà già in polinesia a godersi il frutto monetario della sua malefatta.
Infine, e anche questa gliela metto in conto a quei disgraziati che scelgono questa via promozionale, la maggior parte (per puro sadismo) sceglie colori che spaziano dal bianco al verde, in modo da trasformare i 20 metri di distanza dall'auto in un inferno: "No, porcoddio... avrò mica preso un'altra multa?!?!?!".