Mi spiace rubare il pane a Magda, ma devo parlare di Paris.
La mignotta (come è apostrofata nei migliori ambienti) è uscita dal carecere dopo tre setttimane in cella che non a caso viene definita >"cella singola con tutti i confort".
Dopo l'entrata in grande stile ("mammina, non è giusto, non voglio" furono le sue mature e responsabili parole, degne di chi a ventisei anni si fa soffiare il naso da un filippino e fare i preliminari da un watusso) un'ucita che ha sancito la sua annunciata maturazione/conversione:
In un'intervista al canale E! News Paris ha detto: "Ho voglia di vedere la mia famiglia, di fare un buon pasto, di dormire nel mio letto. Apprezzerò tutte le cose che davo per scontate e a cui prima non avevo mai pensato".
Quali sono le piccole cose quotidiane che la povera troiona ha riscoperto?
- vivere in una villa in cui lo sgabuzzino misura come casa mia.
- farsi portare la mattina presto (a mezzogiorno e un quarto) la colazione a letto da un cameriere cingalese che le stappa le perrier con il culo.
- assaporare un pasto frugale e semplice tramandato dalla nonna: uova di storione, ragù di gengive di stambecco albino, filetto di pavone nano della cambogia.
- farsi sodomizzare da mandingo per digerire.
- uscire con le amiche (rigorosamente ritardate mentali) a fare shoppin spendendo per un paio di mutande una cifra che io chiederei in leasing.
La ragazza ha davvero ritrovato se stessa!
USCITE ECCELLENTI - FINE PRIMO TEMPO
USCITE ECCELLENTI - Secondo Tempo.
Non sarebbe giusto non menzionare l'intervista a un'altra uscita eccellente. Terminate le indagini e in attesa del processo, l'immobiliarista Ricucci (già piazzista di aspirapolveri e venditore di spazzole porta a porta) esce dal carecere e attende il giudizio in una delle sue ville non pignorate ma comunque abusive (visto che sono costruite su una scogliera corallina a strapiombo su una riserva naturale da cui si vede il tramonto anche dopo pranzo)*.
Dice Ricucci (in breve): "adesso basta, voglio dimenticarmi tutto, anzi voglio che vi dimentichiate di me. Voglio lasciarmi tutto alle spalle, e ricominciare. Dal mio lavoro (voglio tornare a fare l'immobiliarista) e soprattutto da mia moglie (anna falchi la mammellona) che voglio riconquistare. E pensare al futuro".
Scusa? Ma de che? Ma che sta dicendo il cretino?
Ma qualcuno gli ha detto che in teoria tornerà in carcere? Ma futuro de che? Questo cafone ha commesso una dozzina di reati finanziari... che cosa crede, che si sia beccato una nota sul diario? Ma quale lavoro? Ma quale futuro? Ma quale mammellona? IN GALERA!!!
Ma guarda te.. sta gente si crede davvero impunita**.
*: ricordo un'intervista a una cretina di velina che disse: "la volta più bel,la in cui ho fatto all'amore? Ah, si, mi ricordo, ero con il mio fidanzato... in spiaggia... alle 5 di mattina... con un meraviglioso tramonto...".
Tramonto? alle 5 di mattina? manco in islanda... cretina!
**. A proposito di impunità cito le parole della madre del peggiore di tutti (coppola) quando fu arrestato e come atto dimostrativo si tagliò una vena e un mallet. (coppola era accusato di aver evaso alcune centinaia di milioni euro oltre a vari altri reati finanziari). La madre disse: "ma lasciatelo stare il mio figlio. perchè è in galera? Non ha ucciso nessuno infondo..." No signora partoriente individui ebeti con pessime pettinature e la faccia come il culo! Ha solo ciulato alcune miliardate di miliardi! Troia!
Dopo il grande successo cinematografico di "Belpoggio odia" apro un capitolo "CasaViaGnello Odia" in cui esprimere il dissenso aspro nei confronti di quelle situazioni di vita vissuta che riteniamo inacettabili.
Se il post sui vecchi può essere considerato il capitolo 0, posto qui il capitolo 1.
Dopo CasaViaGnello Odia... i Vecchi di Trieste (e non solo), oggi "CasaViaGnello Odia... i climatizzatori".
Rimando alla puntata in onda il prossimo 9 luglio per il parere medico sui danni da climatizzatore. Danni comunque risaputi. Dal colpo d'aria, ai dolori intercostali, ai cervicali, agli sbalzi termici.
Mi infastidiscono alcuni altri aspetti:
I negozi che fanno a gara per sparare il clima più artico. Locali comemrciali con all'interno 16 gradi, per assiderare i clienti e dei commessi compiaciuti del fatto di tenere i surgelati fuori dal figo. Io personalmente boicotto questi negozi e chiedo a tutti di fare altrettanto. Entrate in un negozio e, se sentite un gelo insopportabile uscite. Ma prima addocchiate il prodotto più costoso, esprimete ad alta voce il desiderio di acquistarlo, e solo allora esprimete il vostro dissenso per l'inacettabile clima finlandese e uscite rinunciando all'acquisto.
Riocordo tra l'altro che la differenza termica tra interno ed esterno di un locale pubblico è prevista per legge. Legge costantemente disattesa. Dov'è la GdF quando serve?
Ricordate il pinguino che anni fa sbarcò con una nave a Trieste? Pare sia morto assiderato cercando un paio di sabot da Max & co.
Mi infastidisce poi la soggettività termica. D'inverno a 18 gradi fa freddo e si accende il riscaldamento per portare la temperatura a trenta. D'estate a 30 gradi fa caldo e si spara il climatizzatore per arrivare a 18.
Ma allora cos'è? Anticonformismo termico o il fatto che d'estate tanto freddo tanto onore, e d'inverno tanto caldo tanto prestigio?
Infine vorrei che lo stato italiano regolamentasse questi vizi (d'estate si possono anche sopportare i 28-30 gradi senza morire) per evitare, come sta accadendo, lo spropositato aumento di consumi.
In sicilia, rispetto alla recente ondata di caldo, c'è già crisi energetica a causa dell'uso selvaggio di climatizzatori. Canottiera e ghiaccioli. E in auto abbassate il finestrino piuttosto che accendere il clima. E sennò il caro vecchio calippo nel sedere che funziona sempre!
Canzone del post: "Odio l'estate" di Bruno Martino. Gnello
un atteso ritorno (non so da chi).
Torna on air, per il terzo anno consecutivo, la trasmissione che vi ha fatto perdere l'innocenza.
Dopo una lunga pausa invernale a causa della tournè extra-tergestina dell'equipe medica, si riunisce lo studio di CasaViaGnello che ritorna in onda sulle frequenze di radiofragola.
Il cuore e il saluto ai nostri inviati-contributors (ex conduttori di studio, oggi conduttori a distanza).
Potete seguirci in fm a trieste (104.5 - 104.8)
In streaming su www.radiofragola.com o su questo blog (a breve il link)
E partecipare al telefono (040.57.50.51) su skype (casaviagnello) su msn (casaviagnello@hotmail.it) su gmail (casaviagnello@gmail.com). Te basta?
In questi giorni di odio di categoria, ormai ci si contrappone a prescindere.
Dopo la diatriba Nord Sud, ancora piacevolmente vispa, almeno dalle mie parti, e le ormai secolari e meno piacevoli contrapposizioni razziali, si è ravvivata una simpatica diatriba famiglia-nonfamiglia: dove per "nonfamiglia" si intendono dagli omosessuali ai single, categoria quest'ultima che sta divenendo oggetto di scherno e disgusto. Perchè oggi se non caghi fuori almeno un paio di nani rompicoglioni (che sarebbero poi i bambini peima del compimento della maggiore età) non sei elemento utile della società ed è meglio che emigri in Olanda.
Voglio oggi inserire una nuova contrapposizione cui tengo particolarmente, ma non voglio che sia "una categoria contro il suo opposto", bensi TUTTI CONTRO UNO"... perchè ci tengo particolarmente.
La categoria cui mi contrappongo sono i VECCHI.
L'annichilimento di questa categoria porterebbe una serie immediata di migliorie alla società e al benessere individuale (ben maggiori di quelli che si auspicano i cattolici con il trasferimento degli omosessuali su un isola o di quelli auspicati da borghezio con i cannonieri sulle coste).
Pensate alle code in posta o a qualunque altro ente pubblico. Di colpo eliminate.
ANEDDOTO 1: alcuni giorni fa ad esempio ero un po' di fretta e in posta c'erano varie code di decine di persone. Incartatamela, mi metto pazientemente in fila sbuffando. Il che mi fa incrociare lo sguardo degli unici altri che avevano qualcosa di meglio da fare: i tre under sessanta presenti al momento. Al che nel basso chiacchiericcio medio emerge una voce da un dialogo tra due vecchie (si badi bene, non "anziane"... VECCHIE) che dice: "eh, mi son qua da stamattina alle sete e meza, ma tanto no i me darà la pension perché la go de ritirar la prossima setimana... ma son vegnuda lostesso perchè non si sa mai, e cusì me fazo un giro". Per chi non conoscesse il triestino, voleva dire, parafrasando: non ho un cazzo da fare e siccome mi sveglio alle 5 di mattina per non fare un cazzo allora vengo in posta per niente a gonfiare le code. La guardia postale a tempestivamente sventato il tentativo di agressione degli altri due under sessanta (io sono molto più paziente).
Ma le code in posta non sono l'unica cosa.
Pensate all'agilità del traffico stradale: anche se sono pochi i VECCHI al volante, ne basta uno per intasare qualunque raccordo anulare!
Pensate ai locali di ritrovo serali! Niente più sbirri alle 23.05 o secchiate di acqua dalle finestre.
pensate alla Democrazia Cristiana (o residuati della stessa) che passerebbero tutti insieme al 2%, il Vaticano in bancarotta, a Ruini che gli tocca andare a lavorare...
Pensate dal medico. A ogni dolore potremmo fare un salto, visita rapida e mirata sul problema. e via!
Invece no! perchè orde di questi cui resta da vivere una manciata di minuti, lo impiegano per scoprire per quale morbo l'indomani mattina non sarannno svegli per dare da mangiare al gatto. Salvo poi scoprire che non hanno mai niente, se non i soldi da dare a cazzo ai farmacisti.
E qui la terza questione: PREVIDENZA SOCIALE. Come alzare le pensioni senza intaccare le casse dello stato? Col cazzo che voglio lavorare fino a 70 anni (non so nemmeno se voglio vivere così a lungo!).
Il mio metodo sicuro è: mettere per legge un tetto di spesa ai vecchi, cui saranno impedite:
-spese in farmacia
-acquisto di prodotti a base di diabete e colesterolo per nipoti obesi con le mani unte che masticano a bocca aperta (anche qusti li eliminerei volentieri)
-riviste di gossip
Ecco che così una pensione sarebbe più che sufficiente per vivere. Ma poi... devono vivere per forza così a lungo?
Qualcuno mi disse una volta, di fronte a questi pensieri: "ma gli anziani sono la memoria storica del nostro paese..."
A questa persona rispondo con un pensiero elaborato: MAVAFFANCULO!
Si legge infatti: il fenomeno del malcostume su strada preoccupa davvero la Chiesa cattolica che assiste ogni giorno all'aumento di una categoria di peccatori sempre più incalliti e allo stesso tempo inconsapevoli: gli automobilisti, i motociclisti, gli adolescenti a bordo di ciclomotori e city-car. "Persone - come spiegano al Vaticano - che hanno ormai trasformato le strade del mondo in un palcoscenico di prepotenza, violenza, egoismo, omicidi, bestemmie". (OMICIDI???)
Ma soprattutto:"Il ricorso ai nostri intercessori celesti non deve far dimenticare l'importanza del segno della croce, fatto prima di iniziare un viaggio. Ma anche recitare il rosario tutti insieme, durante le lunghe percorrenze, servirà a "sentirsi immersi nella presenza di Dio, a rimanere sotto la sua protezione".
Adesso che lo so la smetterò di toccarmi icoglioni quando sono di strada e userò il metodo pontificio. Certo che se si potesse andare ad agosto a un qualsiasi casello autostradale, durante una coda sotto i 40°, e spegnere d'un colpo tutti i claxon che suonano, secondo me sentiremmo nominare dio. Probabilmente all'unisono da tutti i conducenti.
Che cosa vuole di più il papa? La fa facile lui, la papa-mobile è un'utilitaria e si parcheggai facile...
Una cosa non è scritta nel manuale: come gestire i bambini che si avvicinano per lavare i vetri. Pare che qualcuno della stessa squadra abbia detto "lasciate che vengano a me"... malinterpretazioni?
Me la son cercata e quindi eccomi qui a dover buttar giù la seconda parte, nonchè il finale, di questa mia avventura "dentro la notizia".
Eravamo rimasti ad un Frankie stupito dalla mia presenza... la cena si è pressochè svolta così:
- credo di essere stata l'unica persona ad aver mangiato tutte le portate, in serie: antipasto, bis di primi (qui si è fermata la grande maggioranza), secondo (qui la sfida diventa solo tra me e frankie), fettina di torta saker (ancora appaiati), montenegro per me, grappetta per lui, ma il mio colpo di reni è stato accettare anche una bottiglia di vino buonissimo portata in ultimis dal padrone del locale... la mia dignità è morta quando alle parole "dobbiamo chiudere" mi son seccato un calice intero di quel vino di fronte a tutti con relativi sbrodoli...
- il climax della serata è stato probabilmente questo dialogo Tipa dell'agenzia di Frankie: "Ma tu quindi di cosa ti occupi, come mai sei qui?" Io: "Vedi, io sono il classico esempio dell'infiltrato" TdaF: "Ma va, dai..." Io: "ti giuro!" TdaF: "No, non ci credo" Io: (abbracciando a gesti tutto il gruppo) "beh, chiedi a qualcuno di loro se mi conosce..." TdaF: "ah..."
- credo che il 75% del vino bevuto a cena, equivalente a 46 mila litri, sia stato consumato da me medesimo, con conseguente racconto di aneddoti stronzi in modalità "mò faccio io l'interessante" (sono imbarazzato ora a pensarci...), arrivando persino a raccontare del problema delle toilettes triestine con w.c. diviso dal bagno.
- c'è anche una nota degna di un buon giornalista. Ho chiesto al maestro se "il lato oscuro della loro luna nera" in "quelli che ben pensano" potesse essere inteso anche come un tributo a "the dark side of the moon". Mi ha risposto di no. si riferisce solo alla carta del famoso gioco televisivo. Mi son giocato in un istante una delle mie migliori frasi celebri.
Le considerazioni che faccio sono che Frankie e compagna son proprio due brave persone, in gamba, pur tenendo presente la piccola bugia che il cantante mi aveva detto affermando di aver già cenato: dai, perdonato. Ringrazio i pedriniani per la loro sana abitudine di cenare prima del concerto, che li porta ad essere ricchi di energia sul palco e a lasciare posti a tavola a chi ne ha più bisogno.
Concludo con l'ultimo scambio che ho avuto con il mitico rapper, in cui io, sfatto dall'alcool ed eccitato per la serata mondana come un bambino a legoland, penso di aver dato il peggio di me: Frankie: Beh, ci vedremo ai filtri col pisello di fuori! Io: Si, ma io ce l'ho più lungo di te! Frankie: ah, sì, vabbè...
Ah dimenticavo, OGNI RIFERIMENTO A FATTI, PERSONE, COSE, LUOGHI REALMENTE ESISTENTI È DA RITENERSI PURAMENTE CASUALE."
Una vivace e gradevole diatriba scatenata da un post del noto sociologo riporta alla luce un annoso problema: avere una posizione razionale e tutto sommato sensatamente lucida (e magari un po' scherzosa e cinica) senza essere inseriti in schemi preconcetti o in gruppi di parte o di sorta.
Mi spiego: come spiegare la propria avversione o semplice fastidio per la strenua autoesaltazione, talvolta esternata, da meridionali per i loro problemi (delinquenza, pigrizia, arretratezza...) senza per ciò passare da razzisti, leghisti o schiavi di inutili stereotipi?
L'aiuto viene oggi.
Leggendo repubblica mi stavano prudendo le dita sulla tastiera a fronte della notizia che i manifestanti meridionali - che da mesi (anzi, da anni) protestano per un problema urlando a squarciagola senza però mai pensarsi di proporre una qualsivoglia idea risolutiva - hanno aggredito il buon Bertolaso, del quale si può dire quel che si vuole, ma non credo sia in cima alle liste di potenziali vittime di aggressione (c'è prima almeno quel tipo della pubblicità delle suonerie).
Son lì che mi scervello come esprimere il mio dissenso (assolutamente razionale) alla faccenda senza però ricevere gli inutili cemmenti di filomeridionalisti e cuoiosandalati vari su stereotipi che annebbiano la mente contro spirito libero e festoso della gente del sud.
Mi viene in aiuto un'altra categoria a me particolarmente invisa:
I raga della lega nord, dall'alto della sua cultura politica, per non parlare della cultura personale degli stessi, per protestare, hanno occupato i banchi del governo. Il che in linguaggio politico, se solo uno di loro avesse avuto una fionda o una cerbottana, si sarebbe potuto tradurre in GOLPE.
Non mi dilungo oltre.
1 a 1.
X.
Palla al centro. Almeno si pareggeranno i commenti inutili dall'una e dall'altra parte.
Il mondo dell'advertising inizia a rapire.
E nel quotidiano studio della concorrenza o del target dei propri clienti, la cosa gradevole è che ci si imbatte ripetutamente in siti o blog curiosi.
Mai però avrei pensato, fra le valanghe di cazzate, di trovarmi spinto a questo post dedicato non a un blog X, ma alla marca leader dei salumi in Italia: negroni/montorsi.
Lo splash del loro sito ha come immagine la stessa della nuova campagna su stampa, ovvero: la seguente:
A voi ricorda di più:
1- il Ku Klux Klan,
2- la folla inferocita di Frankenstein
3- i monaci dell'inquisizione
La risposta c'è, vi do un'aiuto completando l'immagine...
"La Hilton in carcere incontra Dio"
questa la notizia pubblicata oggi sul piccolo.
A parte la velocità di conversione della Hilton che da sgualdrina di punta diventa madre teresa di sticazzi.
A parte che non è in carecer ma in ospedale (e non mi stupirei se già che c'è si facesse fare una plastica dal chirurgo estetico del carcere).
Ma soprattutto, LA HILTON IN CARCERE INCONTRA DIO?
E che ci fa Dio in carcere? Cos'avrà combinato?
Sinceramente non saprei. A parte poi che per uno tecnicamente eterno una pena carecraria gli fa un baffo.
Comunque secondo me è dentro per atti osceni. Ma è solo una teoria.
Tornanodo alla Hilton, la bionda erede clitridea, ha anc he dichiarato (testuale):
"è la cosa più dura che mi sia capitata!"
beh, non so, ma narrano di un video in cui lei incontri cose almeno altrettanto rigide...
Facciamo un confronto.
Resta comunque che il carcetre è un sistema che non funziona, classista, unicamente puntitvo, mai rieducativo. è sempre il morto che impicca il vivo!
Lo so, i tempi sono cambiati, molta gente ha cambiato città, e con loro alcune tra le mitiche trasmissioni di Radiofragola hanno chiuso i battenti. Ma diciamocela tutta... quel pelo di competizione che regnava tra le due trasmissioni teste di serie, Casaviagnello e Pink Flamingo non si è mai spento, metafora di quella atavica lotta tra due istituzioni triestine del passato: Belpoggio Vs CasaMasoni.
Se riguardo ai vincitori di quel cruento scontro nessuno ha dubbi (Belpoggio and Casaviagnello rulez, ricordiamo!), un particolare punto a favore della compagine avversaria mi aveva sempre tormentato: la loro famosa puntata con Frankie Hi Nrg Mc!!
Per questo motivo sabato scorso, in occasione della presenza per un concerto del più famoso paroliere della scena hip-hop a Trento, mi sono sacrificato per la causa.
Dopo aver presenziato a RadioIncontri a Riva del Garda, rendendomi conto che Radiofragola è una fantastica realtà, ho fatto subito ritorno nella città del concilio per dare seguito al mio piano.
Ho seguito il concerto muovendomi a tempo e canticchiando le canzoni per integrarmi alla popolazione locale, e soprattutto ho cominciato ad assumere notevoli quantità d'alcool (ringrazio per questo i generosi erni e michi!) per liberare la mia brillantezza nei rapporti sociali. Così a fine concerto sono andato dietro il palco ed ho conosciuto Fausto (colui che si è rivelato la persona più in gamba della terra, grazie Fausto!): "Vuoi salutare Frankie?" mi disse lui dall'alto del suo gessato che denotava la sua carica di organizzatore eventi. (da leggere con tono allegrotto) "Sì, sai, beh, perchè io lavoravo in radio e una volta abbiamo fatto una trasmissione assieme, e volevo salutarlo, così insomma", risposi io impettendomi per mostrare il logo della radio sulla mia maglietta e mentendo spudoratamente per la mia causa. "Guarda, aspetta due minuti che Frankie ha tempo per tutti, e bla bla bla (miei ricordi annebbiati), e cmnq poi ci spostiamo tutti al tal locale a cenare, e c'è posto perchè la band di Pedrini ha già cenato".
Non credendo che quel "c'è posto" fosse riferito a me, cogliendo al balzo l'informazione del poco appetito dei pedriniani, e soprattutto mosso da una fame teribbile, all'arrivo di Frankie gli porgo i saluti di Radiofragola (scusate il pessimo ambasciatore ma sfodero tutte le armi!), dico qualcosa sui filtri, luogo dove so che che è stato spesso avvistato, per entrare in confidenza e poi gli faccio "oh, Frankie, io non ho ancora cenato, devi assolutamente fare in modo che possa scroccarvi la cena!". Questo mio puntare sulla solidarietà da ragazzi di strada non ebbe però i suoi frutti, visto che la sua simpatica risposta fu "Eh mi spiace, ho già cenato".
Il piano A era quindi fallito, ma grazie all'apporto della fidata Sarah, il piano B fu subito in azione. Fu lei a tempestare di discorsi ancora una volta il mite Fausto che, vinto dalla nostra simpatia, ribadì l'invito a cena.
Nel locale prestabilito mi recai nella saletta privata per l'evento, seduto a tavola con la band di Pedrini che mangiava bagigi (arachidi n.d.r.), l'amica Sarah, il prode fausto, una "dell'agenzia" dei cantanti e altre due tre persone che non avevano idea di chi fossimo.
Ed ecco fare il loro ingresso nella sala il mitico Frankie con compagna, il quale saluta la gente e poi guardandomi un po' stupito dice "ah, ma alla fine ci sei riuscito allora!!"
Ragazzi che ascoltate radiofragola sappiate che stiamo tornando, e anche se non lo sapete ci stiamo preparando per un ritorno in grande stile.
Ogni giovedì sera da lugio non ci sarete per nessuno..
pips
L'ennesimo servizio sulla principessa Diana Spenser (moglie di carlo ed ex moglie di Bud) mi impone di scrivere due righe su questa figura della nostra epoca.
Donna contro un paio di coglioni, mi dava più l'idea di una viziata che ha mascherato le sue scorribande vaginali con un carattere ribelle (ma quale ribellione, se alla fine si è entrati a far parte della famiglia reale. Bella sfida con tutti gli onori del caso).
Filantropa una fava. Molte associazioni si sono lamentate di come le donazioni che facesse fossero molta facciata, ma dopo i primi incontri davanti alle telecamere, spariva. E buonanotte.
Insomma, è entrata a far parte di una famiglia insopportabilmente consrvatrice, regale, fastidiosamente tradizionalista. E ha voluto abdare contro. Ma contro che? Ma fai meno di entrarci in quella famiglia allora.Non credo che Carlo e Diana fossero proprio le classiche stroie del princie e della poveraccia invisa alla famiglia. Dato che Diana gli ha messo le corna credo al buffet del matrimonio con il suo autista.
Ma soprattutto c'è una cosa che a Diana non va perdonata e per la quale stiamo tutti maledicendo il riscontro mediatico che ha avuto la sua morte.
Da allora si sente almeno una volta al giorno quel nano busone di Elton John. E QUESTO NON TE LO PERDONERò. INSOPPORTABILEEEEEEEEEEEEE!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
P.S.: le ultime parole pronunciate da Diana? "Pian... va pian... frena... piaaannnn, va PIAAAAAAAN!"
"La sfida più dura di kakà? Vergine al matrimonio!"
Ricardo Izecson Dos Santos Leite, in arte Kakà, affida alle colonne di Vanity Fair la sua confessione.
Kakà, infatti, ha sempre tenuto lontane le tentazioni della vita notturna milanese. Mai in discoteca, e se si esce, "a mezzanotte a casa e ci si telefona". Ed è a questo punto che la stella brasiliana, di fede evangelica, parla della sua castità prematrimoniale: "La Bibbia insegna che il vero amore si raggiunge solo con le nozze, con lo scambio di sangue, quello che la donna perde con la verginità. Infatti, per noi, la prima notte è stata bellissima". Certo non è stato facile attendere. Ma di rimpianti neanche l'ombra: "Se oggi la nostra vita è così bella, penso sia anche perché abbiamo saputo aspettare".
MA SEI COGLIONE?
A parte il patatone di moglie, che se non le hai dato un colpettino sei un ebete!
A parte le miriadi di patatoni che ti potevi fare, che se non ci hai nemmeno fatto petting sei un ebete al quadrato!
"E poi... a mezzanotte a casa a telefonare..." MA SEI COGLIONE?
"La bibbia insegna..." LA BIBBIA NON INSEGNA UN CAZZO! Pistola!
Tutta sta attesa per la gioia di fare sesso in mezzo al sugo coi pezzettoni! Ma che schifo! La bibbia insegna ste porcate?
Ma soprattutto confessa, kakà, confessa!
Vediamo se hai la faccia tosta di dire che non ti sei mai tirato un raspone!
Altrimenti la prima sera mi sa che la mogliettina l'hai spiaccicata al muro!
Ma soprattutto, vergine un cazzo! Quest'anno l'hai preso in culo due volte dall'inter!
La notizia del giorno è, parafrasando, la seguente:
"Un giovane sedicenne ha rapinato, con sei complici, un pub usando una pistola giocattolo manomessa in modo da sembrare vera.
Durante la fuga, inseguito dai carabinieri, si è fermato, si è voltato e ha puntato contro di loro la pistola-giocattolo. A questo punto uno dei carabinieri ha fatto fuoco uccidendolo."
Ora, se venisse confermata la dinamica (che con gli sbirri non si sa mai... vedi genova 2001 e adesso raciti...) mi viene da soffermarmi su una perplessità che mi coglie.
Perchè cazzo il ragazzo si è fermato e ha puntato una pistola giocattolo contro tre carabinieri che lo stavano inseguendo? Cos'era, deficiente? Cioè, dico, l'unico che sapeva che con quella pistola non poteva farci niente era proprio lui. Cosa sperava di fare, di colpirli con una ventosa?
In quei casi tela e porta a casa le chiappe. Cosa ti può portare a uno scontro con i carabinieri impugnando un'arma giocattolo? Per giunta modificata in modo da sembrare vera... così non hai nemmeno il dubbio, sei sicuro che ti sparano!