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   Parlavo vivo a un popolo di morti. Morto, alloro rifiuto e chiedo oblio.
   

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giovedì, 21 settembre 2006
 

Come disse...



Separati alla nascita!

PREFAZIONE

Era una notte buia e tempestosa... no, non è vero. Era una giornata soleggiata. L'ora di pranzo. In cucina si affettava, si spadellava, si addentavano tozzi di pane per preparare l'apparato digerente.
E poi accadde.
Chi l'avrebbe detto che avrei dovuto stimare una persona, altrimenti da sempre insopportabile, per un unico gesto? Che sia come apprezzare mussolini solo per le bonifiche e la lotta alla mafia? O difendere Hitler perchè in fondo era sempre ben vestito e mai spettinato? O goebbels per la sua impagabile ironia?
No, non è così... eppure.

I FATTI

Ore 13 e qualcosa, italia1, studiosport.
Collegamento con la giornalista dalla sede della FIGC. Alle spalle il solito impagabile (e finora insopportabile) Paolini. Quel tipo dei Radicali, pettinato come De Michelis dei tempi d'oro che alle spalle dei giornalisti sventola preservativi, cartelli e gatti morti... avete presente?
Ecco, anche stavolta sventola un cartello. La banalità dell'immagine rischiava quasi di distogiere la mia attenzione dallo schermo, assorbita da una ben più gradita Gazzetta del Lunedì. Se non fosse stato per il bion BimboC che a un certo punto quasi lascia cadere il coltello da cucina, tanto gli tremavano le braccia, quasi fosse Michael J Fox.E un urlo... "NO!... MITICO!".
Lo sguardo si alza, quasi in erezione. E vede il cartello che Paolini, gioiosamente espone al pubblico godimento. "IL PAPA é UNO STRONZO!"


DEDUZIONI

A cosa porta tutto ciò? Non crediate sia una banale soddisfazione per una volgarità detta (benchè scritta) o per un pensiero, peraltro condiviso, manifestato in modo gretto e volgare.
Pensateci bene, prima, dire "Il papa è uno stronzo" poteva portare a essre condannati penalmente, come offese a quell'autorità. Ora lo possiamo fare. BAsta introdurre frasi come:

- "come disse Paolini, il papa è uno stronzo"
- "Il papa è uno stronzo... a detta di Paolini"
- "Guarda che Paolini ha proprio ragionea dire che il papa è uno stronzo"
- "Paolini docet"
e via dicendo.

RINGRAZIAMENTI

Il nostro eroe ha creato un precedente, ci ha salvato dalla repressione, si è immolato per cancellatre un reato d'opinione...

Per cui, come ha scritto Paolini: "IL PAPA é UNO STRONZO!"


martedì, 19 settembre 2006
 

Palermo, pagati per contare i tombini

                                       Da "La Repubblica" del 19 settembre
PALERMO - C'è anche chi viene pagato per contare, ogni giorno, i tombini di una città. E c'è chi prende lo stipendio per controllare, ogni giorno, quanti sono quei loro colleghi che contano i tombini. Tutti hanno la qualifica di ispettori ambientali. Sono una settantina solo a Palermo e guadagnano 800 euro al mese. Prima erano precari, adesso hanno un lavoro fisso. Come quei 397 assunti senza concorso nelle aziende comunali. I loro nomi sono stati tenuti segreti per un po'.
Gli interessati e i loro sponsor si erano appellati alla tutela della privacy, il presidente per la protezione dei dati personali però ha preferito renderli pubblici per la legge sulla trasparenza. Non è stata una gran sorpresa: sono tutti parenti di uomini politici.
Nella Sicilia degli sprechi e degli imbrogli, degli accordi sottobanco, della Regione idrovora con i suoi stellari costi sanitari e i suoi debiti miliardari, si continuano a buttare soldi e a moltiplicare poltrone e compensi e consulenze. È sempre festa a Palermo. Si cancellano 1700 posti letto negli ospedali pubblici, si chiudono guardie mediche, ma quando c'è da assumere figli e mogli e cognati non si bada a spese. L'ha fatto anche il neo presidente dell'Assemblea regionale Gianfranco Micciché. Nello stesso giorno in cui annunciava tagli a Palazzo dei Normanni - venerdì 15 settembre - ha chiesto anche due autisti in più: voleva uomini di fiducia per i suoi spostamenti nell'isola per i prossimi quattro anni. E siccome le auto blu della Regione le possono guidare solo i dipendenti, il presidente del parlamento siciliano prima o poi sarà accontentato.

...e così via...
Nella spasmodica ricerca di stipendio, e di lavoro sopportabile, non so se inorridire o invidiare coloro che ce l'hanno fatta.
Poco lavoro, stipendio assicurato. Contare tombini... beh, non deve essere peggio che lavorare in Cooperativa!
Secondo voi è un lavoro ben pagato? VAle la pena contare tombini per 800 euro al mese?

Secondo me alla fine si. La sera non torni a casa stanco. C'è meno stress, i tombini non si ribellano e non urlano. E poi quante ore di lavoro possono prenderti?

Tutto sommato lo farei... Tu lo faresti?


mercoledì, 13 settembre 2006
 

c'era una volta...


C'era una volta belpoggio.
Un paese pieno di giovani, o di creduti tali.
Anche se quella comunità si è disgregata, 5 eroi resistettero.
E poi un giorno partirono, ma insieme.
Ora non son più belpoggio, son "los catraros".
Uno pensa: poco cambia, son le persone che contano, non i luoghi.
E infatti nulla è cambiato.
Siamo ancora sedentari, pigri, nullafacenti o pocofacenti. Cerchiamo stipendi senza lavoro. Il cazzeggio il nostro credo. La tivù rapisce gli sguardi, il divano le chiappe.
Eppure qaualcosa è cambiato...
Il vicinato.
Non tratterò di anziani infermi sfrecciano davanti al giardino. Ma di un'altra cosa...
Le famiglie, nostra unica tipologia di vicini, presuupongono non solo naftaline umane, ma anche nuova italica prole.
Ed ecco il fattaccio: martedì, 12.15 circa. Esco dal portone. Due giovinetti di una dozzina d'anni d'età mi salutano:
"Buongiorno, signore"
---cioè, no, dico... signore...
Non credevo di avere l'età. Anzi, non ce l'ho...
A belpoggio nessuno si sarebbe sognato... nessuno si sarebbe permesso.