CasaViaGnello

   Parlavo vivo a un popolo di morti. Morto, alloro rifiuto e chiedo oblio.
   

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giovedì, 27 aprile 2006
 

Meteo-Sondaggio

La festa di Maggio di Radiofragola sarà simile alla figura 1 o 2? Sarà Dio questa volta a vincere o come nelle passate edizioni il Pueblo ce la farà a festeggiare? Votate!!

(Ringraziamo Gnello per aver posato in entrambe le foto)



lunedì, 24 aprile 2006
 

Sacrosanta PubblicitĂ !! Festa di Maggio Radiofragola...

Ci tenevo a far notare che la piccola creatura CasaViaGnello comincia a crescere, impadronendosi di uno spazio della locandina e sprtt della festa con la presenza dell'integerrima "eckip medica" a fornire ricette mediche per qualsiasi tipo di medicinale voi vogliate!! Accorrete numerosi!!

Un ringraziamento particolare va al nostro promotore d'immagine nonchè Master of cerimony, nonchè "ancormen", nonchè... Gnello!



mercoledì, 19 aprile 2006
 

Nessun Problema

Non ti preoccupare vecchio mio, ho già contattato il mio avvocato che si occuperà anche di te... sei in una botte de fero... Deve solo finire di svolgere una pratica poi si farà sentire...



martedì, 18 aprile 2006
 

Un nuovo successo per i GdF

Dopo l'arresto del boss latitante, un nuovo importante successo per le forze dell'ordine.

Questa volta è stato un blitz delle fiamme gialle a mettere al sicuro un altro individuo pericoloso per la società.

Dopo pedinamenti, appostamenti, intercettamenti, finalmente il losco figuro esce allo scoperto, impegnato in un breve tour enogastronomico. A questo punto è sufficiente appostarsi in un luogo idoneo in attesa che il pm, il gip, il cip e il fric dianno l'ordine di agire.

A ridosso della mezzanotte scatta l'ora X. I nostri (che qui sopra vediamo in una foto di repertorio), elegantemente vestiti da divise su cui i contribuenti non hanno mai sbagliato candeggio, passano all'azione e, dopo un'abile manovra accerchiante, con un esperto gesto rotatorio della paletta che lasciava trasparire anni di studi all'ISEF, provocavano l'arresto della vettura del malvivente.

Nell'auto il capo ghenga si presentava accompagnato da una guardia del corpo croata (che cammuffava la sua ferocia stringendo le spalle in un caldo plaid e fingendo continui conati di vomito) un'accompagnatrice ancora non nota agli inquirenti, un giovane americano-tedesco che pare, secondo il gip, possa trattarsi di un nuovo spacciatore internazionale. Infine una soubrette di alta classe già nota per le sue frequentazioni col mondo malavitoso.

A questo punto i nostri eroi giallo-grigi esibivano anni di preparazione per raccogliere prove schiaccianti (e procedere al fermo) senza insospettire i malviventi. Inizialmente il maresciallo Bonfanti, esperto psicologo, tentava con la sua fine dalettica, di raccogliere informazioni utili attraverso domande trabbocchetto e sottili stratagemmi:

Maresciallo Bonfanti: "Ha bevuto?"                    Boss: "No!"

Bonfanti: "Sicuro?"                                 Boss: "Beh... un paio di bicchieri a cena..."

A quel punto, trovata una crepa nell'impenetrabile freddezza del malavitoso, la GdF insisteva nella sua tattica infernale, stringendo la morsa attorno al ricercato. Intervenne dunque il tenente Crisafulli, esperto di tecnologia, con un apparecchio studiato apposta per la situazione  eprovato, prima di allora, solo nella guerra in Corea e nella campagna di Crimea. Il robot fu portato al cospetto dell'obiettivo e con astutissimo linguaggio in codice Bonfanti disse : "Soffi!".

Quell'invito tanto comune non poteva destare alcun sospetto nella mente dei malavitosi. Per cui il latitante soffiò. A quel puntoi la GdF sentì che era fatta e insistette: "dai, su, soffi più forte...". Alcuni timori balenarono allora nel nostro Boss che tento di non collaborare, soffiando ancor più piano. Crisafulli intervenne allora col suo linguaggio tecnico: "soffia più forte dai, che tanto se sei oltre il limite non ti salvi soffiando piano, la macchina trova il valore lostesso".

Dannata tecnologia d'avanguardia dei finanzieri!-pensò il boss- non gliela si può proprio fare in barba. Dopo il terzo soffio le mani abili dell'appuntato Giussani strapparono lo scontrino. La lettura fu fredda, implacabile. Trattenendo l'emozioni, l'appuntato Giussani sentenziò:

"93-85-95"

"BASTARDI! Chi vi ha dato le misure della mia donna!" Pensò iroso il Boss. Ma aveva confuso. Quelle cifre erano un codice; in realtà stavano a rappresentare 0.93 - 0.85 - 0.95. I valori dell'alcool nel sangue.

Solo allora il Boss realizzò di essere stato incastrato. Non aveva più via di scampo.

Brillante operazione della Guardia di Finanza. I nostri paladini hanno tolto dalle strade un altro pericoloso criminale. Perchè perdere tempo, nonostante il nome "Finanza", ad arrestare evasori fiscali, spacciatori, corruttori, malavita organizzata, quando invece passando una tranquilla serata a passeggiare su e giù per il piazzale antistante la stazione, si possono togliere dalle strade ben più pericolosi criminali?!?!"

Ora io mi rivolgo a te, piccolo finanziere, col tuo eterogeneo abbigliamento. Col cappello da pittore francxese e gli stivali da pesca. Mi rivolgo a te, che passi le sere camminando con le mani incrociate dietro la schiena. Fumando voluttuosamente sigarette senza mai togliere lke mani da dietro la schiena. Ho capito che ti annoi, che fai un lavoro di merda e che ti deprimi. Ma se ti diverti così, allora sei un sadico di merda!

Qui di seguito l'immagine del palloncino cui sono stato sottoposto:

Si... mi ama... sarà per quello che me lo mette sempre in culo!

Vado al compagno TINO con l'ultimo pensiero. So che lassù (a trento), da qualche parte, tu ci vedi ancora. Eccomi Tino, anch'io, nel mio piccolo, sono uno di voi.