La narrazione di questo episoio è comunque finalizzata al miglioramento della vita e della salute dei nostri radioascoltatori.
Ieri mi sono sottoposto, qui a Trieste, a una seduta dal mio dentista che, per non fare pubblicità, chiameremo convenzionalmente Dottor Morte. Premetto che il Dottor Morte è stato dentista di Bruce Willis e da questa sua esperienza ha tratto l'abitudine a lavorare senza anestesia...
Dopo circa dodici minuti di seduta ho fatto i nomi di alcuni capi partigiani e invocato la fucilazione come dolce morte. Dopo altri quattro minuti ho confessato svariati crimini, alcuni nemmeno commessi da me, come l'omicidio cogne e quello di Biagi, e pure dei peccati (come la masturbazione in età adolescenziale), ma senza muovere a pietà il Dottor Morte. Alla fine la mia pena di morte, previa tortura, è stata commutata in una pena pecuniaria per le prestazioni inflittemi.
Mi sono allora chiesto: ma la modernità, il progresso tecnologico, quello scientifico, i passi avanti della medicina, perchè non sono riusciti ancora a risolvere questa piaga? Non è possibile risolvere, attraverso un trattamento anche radicale, in un unico momento, quella che può rivelarsi una sofferenza prolungata nel tempo?
Ad esempio si potrebbe operare ogni individuo, nonappena la crescita dell'arcata mandibolare si sia arrestata. E, in anestesia totale, asportargli tutti i denti e sostituirli con dei denti in un materiale adatto, tipo avorio o platino, che assicurerebbero un sorriso semple splendente, senza ingiallimenti da caffè o tabacco. Inoltre non si ripresenterebbe più l'eventualità di dolorose sedute dal dentista: la riparazione di un dente artificiale, dunque privo di vita, si rivelerebbe infatti più agevole e sopportabile.
Di questo e altro si parlerà a CasaViaGnello, lunedì alle 21.30 su Radiofragola (104.5).
Saluti e baci,
Gnello.
P.S. Sul tema si consiglia la visione dei film "Il maratoneta", di John Schlesinger, e soprattutto "Denti", capolavoro di Salvatores.
Cosa avrò causato il malessere allo stomaco di Sofri?
Com'è stato il decorso fatale di george Best?
Che mestiere faceva la madre di Ruini?
Queste e altre questioni verrano afrfrontate domani, lunedì 28 novembre 2005, su CasaViaGnello.
CasaViaGnello va in onda ogni lunedì, alle 21:30, su Radiofragola (104.5 - 104.8) con Gnello, TIno e i dottori Super&Pipetta; la conduzione a distanza di Bimbo C. e l'angolo musicale di dj Bassora.
Postate le vostre domande su questo blog o telefonate in diretta allo 040575051.
Si è conclusa da pochi minuti l'ultima puntata dell'undecima serie di E.R..
Già si sapeva della partenza di Carter ma, come ogni puntata che si rispetti, è stata condita dai due elemnti chiave: commossa retrospettiva e dramma medico.
Per quanto non all'altezza dell'elicottero su missile romano o della lettera letta da carter che annunciava ex abrupto il trapasso di Marc "Ciccio" Green, devo sottolineare la commovenza di alcuni elemnti: le voci che si affollavano nella testa di Carter e le foto proiettate al rinfresco di addio, che riproponevano l'ingombrante assenza dei giganti del policlinico: Green, Benton, Ross... Perdono l'omissione di Romano, dovuta, mi auguro, al timore di scomodare certe divinità. Una serie che, si deduce, vive un po' dei tempi d'oro, ma che il mitico Kovac riporterà agli antichi splendori.
Si ringrazia la sceneggiatura, per concludere, del momento dramma-medico: crollo di un porticato di tre piani, a una festa affollata. Bilancio: oltre una decina di morti, donna incinta che partorisce con difficoltà al prontosoccorso, frattura scomposta della tibia con recisione di arteria... Davvero inaspettato! Che emozione!
La notizia è di quelle fresche, che fan tremare le vene ai polsi. Non tanto per l'addio di Carter, di cui già si sapeva, quanto per il suo ritorno (ma solo da guest star) e comunque per la fine dell'undicesima serie.
Al policlinico si è sempre stati di fronte all'addio del "one man show" di turno. Prima Dag Ross, poi Marc Green, quindi Missile Romano (sempre uber alles). Oggi il leder indiscusso del pronto soccorso era inevitabilmente John... chi sarà il suo successore?
DA par mio sostengo che la star della dodicesima serie sarà l'affascinante Luca Kovac (interpretato dall'attore Dejan Stankovic). Ruolo di leader minacciato solo dalle altre star del programma: Prott Pratt, Super e Pipetta.
Lunedì e martedì doppia doppietta con le ultime quattro puntate... vi prego... niente feste, non invitatemi ad uscire... al massimo un aperitivo.
Il post-laurea permette le più svariate letture. Mi capita in mano la raccolta dei Peanuts e mi ricordo di una striscia che ho sempre adorato. Desidero condividere questa meraviglia di sintesi espressiva con i radioascoltatori e i visitatori di questo blog.
Da lunedì 21 novembre riprende CasaViaGnello, nella versione "Full Doctor", alle 21.30 su Radiofragola (104.5 - 104.8).
Capita che è da una settimana che hai deciso di svaccare… torni nel tuo paesino, cazzeggi tutto il giorno, non esci mai da casa, ti alzi di default alle 11.30 solo per rimanere a letto a leggere, navighi un po’ in internet, giochi a gestione, guardi i simpson (che per l’occasione hanno aumentato a due puntate), lasci trascorrere il pomeriggio in attesa di guardare i programmi di prima serata. Tutto è sotto controllo, tutto a portata di mano, le emozioni forti e le decisioni sono lasciate fuori dalla porta. Ecco che allora il telefonino decide di squillare, ed ecco la voce burocratica di un’addetta alla Direzione amministrativa dell’Università di Trieste:
“In seguito alle dimissioni del signor xxx lei risulta il candidato successivo nella lista, per cui diventa il nuovo Senatore Accademico”
Qualcuno ha ricordi della mia campagna elettorale? Io no!
CHE FIGATA!!
È assurdo, riescono proprio a sentirne l’odore… appena hai una condanna penale subito ti chiamano per qualche carica!! MITICA LA POLITICA!!