Ahinoi, ai Campionati mondiali di nuoto di Montreal sono terminati i tuffi! Addio alle sise di Tania Cagnotto, addio alla splendida Guo Jingjing, rivale in amore della perfida Wu Min Xia, addio all’idolo di casa Despatie, che sembra il nipotino discolo di Nettuno, alla perfezione matematica di Dobroskok lo smilzo, la risposta dell’ ex Unione Sovietica ai conquistatori cinesi, quelli che quando entrano in acqua fanno meno schizzi di una monetina da un euro. Addio allo stile tassonomico di Stefano Bizzotto, al commento tecnico di Oscar Bertone, che hanno diffuso nelle nostre case il linguaggio proprio della disciplina, e colorato di storie pop il passato picaresco di questi atleti antichissimi. Chi è figlio d’arte alle prese con un padre padrone, chi ha subìto la riduzione chirurgica di due centimetri di gamba e ha dovuto riprogrammare i movimenti su questo nuovo corpo…Per altri due anni non sentiremo più parlare di coefficienti di difficoltà, di triplo e mezzo raggruppato in avanti, di doppio e mezzo carpiato ritornato con tre avvitamenti e mezzo (coeff. 3,8!!!!), di obbligatori, di giudici della sincronia, dell’eleganza della linea delle punte, dell’entrata scarsa e dell’entrata abbondante (“uuuhh! Errore della tedesca! E allora qui con un tuffo da 74 punti si posono recuperare ben tre posizioni!”). Questo sport è essenzialmente matematica e fisica applicata all’estetica: perché il tuffo venga veramente bene, perché lasci a bocca aperta la giuria, perché fiocchino i 10, devono combinarsi una serie indescrivibile di forze e vettori. Forse è così che fanno, i cinesi! Applicano la scienza allo sport (e non parlo di medicinali proibiti): filmano un tuffo, lo sezionano poi fotogramma per fotogramma, calcolando tutto, il peso e la forza dell’atleta, quanto dura esattamente un tuffo riuscito e quanto uno abbondante, la velocità della carpiatura e della rotazione, a seconda di come le gambe vengano strette intorno al corpo, l’angolazione della rincorsa, il rapporto tra spinta delle gambe e risposta del trampolino, la cui risultante è ovviamente la parabola ideale del salto, l’esatto momento in cui aprire. Ecco, nei tuffi probabilmente esiste la perfezione, ed è calcolabile matematicamente. Il trucco sta nell’eliminare definitivamente l’emotività e usare il corpo come mezzo e mai come fine. Che poi rispecchia a pieno la politica economica vigente in Cina in questo periodo… Grazie mamma Rai! Non vi dimenticherò mai!
Si profila un gran semestre per l'entourage di CasaViaGnello! Gli irresestibili ragazzi di radiofragola sbarcano al cinema con uno dei più attesi blockbuster della stagione! Il Mitico Nello, infaticabile conduttore si Santa Maria Elettrica, dopo il successo planetario della sua saga tolkieniana con protagonista l'hobbit bimbo C, torna dietro la macchina da presa per stupire ancora una volta i piccoli spettatori di tutto il mondo: questa volta racconterà le avventure picaresche del grande scimmione Giorgio Kong, mostro dal cuore d'oro costretto a combattere goffamente contro i peggiori esseracci dell'isola per difendere la sua bella. Tra i protagonisti anche il dottor Super, nel ruolo del rapace produttore senza scrupoli. L'appuntamento è per la prossima stagione! Non mancate!