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martedì, 13 maggio 2008
Il fine di questo post non è quello di deviare l'attenzione dalle esternazioni di Sir Alex sui meridionali.
Ah, sondaggio: qualcuna vuole fare l'amore con Nello?
Agency C
lunedì, 12 maggio 2008

a seguire prevedo la notizia del futuro:
A.A.A. cercasi 47.000 dipendenti comunali per posti resisi vacanti nelle province di: Palermo, Agrigento, Napoli, Salerno...
Nella dapositiva un dipendente pubblico di Siracusa licenziato.
G
martedì, 06 maggio 2008
Alemanno non ci sta! Lui che picchiava le vecchiette negre ora dovrebbe trovarsi sul groppone sta baracconata veltroniana della Festa del Cinema, infarcito di dirigenti PD, dal direttore artistico fino all'ultimo maschera??? Eh no! Fuori Clooney, l'amico di Walter! Fuori i divi very liberal di Hollywood, se festa del cinema dev'essere, che sia italiana, romana, alemanna!!!! Anche se gli italiani fanno un film rilevante ogni tre anni, poco importa! perchè non rispolverare ad esempio quel genere sempre troppo poco discusso, analizzato, guardato, ammirato, la Nazi-exploitation?
E allora, nuovo direttore artistico: Max Mosley; e retrospettiva sull'italianissimo genere anni 70, sesso soprusi tette giganti e superuomini, questa la ricetta per rendere il festival, pardon La Festa, italica! I titoli che potremo ammirare sono i grandi cult del genere: "Achtung! The desert tigers", "KZ9, Lager di sterminio", "L'ultima orgia del Terzo Reich", "La bestia in Calore!", "La svastica nel ventre" e molti altri.
Perchè per capire di cinema, non bisogna mica essere per forza di sinistra!
Buona visione, Romani...
 

Bimbo C ha paura
mercoledì, 30 aprile 2008

Questa sera, come ogni mercoledì, alle 21.35 su RadioFragola andrà in onda CasaViaGnello.
Con Gnello, Super & Pipetta, ospide in studio un gradito ritorno: Dj Bassora.
Potete seguirci in diretta via etere (104.5 - 104.8), via web in streaming (www.radiofragola.com - www.wikipedia.com/radiofragola).
Per le vostre domande mediche, potete contattarci in diretta via telefono (040.575051), via skype (casaviagnello), via messenger (casaviagnello@hotmail.it), via gmail (casaviagnello@gmail.com) o taggare su questo blog.
Gnello On Air
martedì, 29 aprile 2008

Il problema non è la caduta, ma l'atterraggio. Speriamo allora di esserci già schiantati.
Aprile 2008:
- il centro-centro-cemtro-sinistra perde le elezioni, la sinistra viene invece direttam,ente cancellata dalla scena politica.
- la regione fvg passa dalle mani di Illy alle fauci di Tondo.
- CasaGialla, con il pranzo del 1 maggio, chiude la sua attività ultraventennale e ci priva dei più bei tramonti visti a Trieste, delle più belle giornate sull'amaca a guardare il mare, delle migliori domeniche estive degli ultimi anni.
- Fragole di Maggio, la festa di Radiofragola del PrimoMaggio, quest'anno non avrà luogo.
Faccio trent'anni e mi crolla il mondo attorno. Un mondo che da anni era un rudere pieno di crepe, ma ha deciso di crollare ora.
Prendo la scopa e spazzo le macerie.
Gnello decadente
sabato, 19 aprile 2008
Secondo voi cosa sta dicendo in questo esatto momento?
- Come si chiama lei, signorina? Politovskaya?
- Ce l'ho vladimir! è sotto tiro!
- in russia sono morti 200 giornalisti negli ultimi 10 anni e nessuno ha mai trovato i colpevoli.
- Heeeeey! (versione Fonzie)
- Bella questa, se forte!
- Giassai!
- Pum pum pum!
- Io ce l'ho lungo più o meno così...
G.
martedì, 15 aprile 2008

È possibile che a decidere le elezioni sia uno che deve prendere la rincorsa per pronunciare mezza frase?
giovedì, 10 aprile 2008

Ora che la cosa ha preso i contorni dell'avvenimento ne posso parlare: sto smettendo di fumare.
L'U.S. (ultima sigaretta, cit.) risale alla nottedisabato/albadidomenica scorsa. L'indefinibilità del momento è strettamente legata alla scelta maturata. La qualità del risveglio valutata domenica pomeriggio ha indotto il sottoscritto a tentare un repulisti polmonare.
Dopo 14 anni di fedele, costante, ininterrotto e abbondante tabagismo, ora si prova. Non ho assolutamente la certezza di riuscirvi. Né la necessità di dimostrare niente a nessuno. Né mi sentirò uno sconfitto se (probabilmente questo weekend) riprenderò a ciucciare filtri. Se lo faccio è probabilmente perché la memoria, annebbiata da lustri di nicotina, non riesce più a raccontarmi comne stavo prima o almeno agli inizi del mio cammino verso un maturo suicidio. Ormai, dopo 14 anni, penso che il catarro sia una secrezione quotidiana del corpo umano, come la saliva o le caccole o il sudore. Credo che il colpo di tosse sia un suono casuale e normale, come uno sternuto o una scorreggia. Credo che l'odore di posacenere sia una fragranza sfuggita all'Arbre Magique, ma appartenente alla natura come il mughetto o il soffritto di cipolla. Credo che la presenza in tasca di ciuffi di tabacco sia una logica componente della vita, come la forfora sulle spalle.
E allora ci proviamo. E questo tentativo si fonde con questo blog dando vita a una declinazione cui desidererei dar forma: il resoconto quotidiano del cammino, certamente doloroso, e probabilmente infruttuoso.
Ma prima, due cose: in questi 14 anni ho vissuto questo vizio con molta passione e, giuro, affetto. E se andrà in porto, so che mi mancherà e gli vorrò comunque sempre bene.
Ho iniziato come tutti fumacchiando quel che si trovava, ma, come chi mi conosce bene non fatiocherà a credere, ho preso subito il vizio. E l'ho preso molto sul serio.
Non sono stato uno di quelli che per anni sfumacchiano qua e là e prendono il vizio vero solo col servizio militare o con l'assunzione in uno studio di ragioneria. Io dopo pochissimo tempo dalla prima sigaretta ho subito fumato molto, costantemente e affezionandomi alla mia prima marca di sigarette (che non ho cambiato per molti anni): DIANA ROSSE MORBIDE.
Dopo le Diana, qualche parentesi breve e confusa in cui, come uno cerca sestesso a tentativi, cercavo le mie compagne di polmoni della vita fra il tabacco drum, le Lucky Strike, Gauloises, Pall Mall senza filtro (mitiche!). Infine anni di Lucky Strike morbide, poi anni di Golden Virginia, infine dinuovo Lucky Strike.
Questa è la storia del tabagismo. La seconda cosa che volevo sottolineare è che a me fumare pice ed è piaciuto. Che è stato un vizio piacevole e stimolante (molto più che mangiare le unghie o il gelato alla crema).
In fondo, come scriveva Svevo: il fumo non è altro che un modo un po' strano e non troppo noioso di vivere.
Gnello senza filtro
lunedì, 07 aprile 2008

L’altra settimana ho fatto un dogno sgradevole.
Ero in piscina. Per l’esattezza mi ci ero fatto trascinare da Francis_Scott.
Nel momento in cui realizzavo l’idea di andare in piscina, vedevo questa meta come lo stereotipo della serenità. Di chi dopo una giornata di lavoro si trova con l’amico in piscina , inframmezzato da tutta una serie di azioni più o meno distrattamente atletiche, discute del più, del meno e della sua esistenzialità. Ho pensato che ciò avrebbe giovato alla mia autostima. Inoltre nel sogno il contesto ovattato e, per l’appunto, onirico ben si sposava con l’immagine della piscina: silenzio, pochi suoni tenui e dotati di eco, trasformati dalla materia acquosa in sensazioni appaganti.
Invece nel mio sogno, che col passare dei secondi prendseva le fattezze di un incubo, la piscina si presentava con un urlo. L’urlo di mille voci stridenti di adolescenti sportivi o di patetici quarantenni che cercano di arrestare l’inesorabile scorrere del tempo (gli stessi patetici che fanno jogging).
Il bagnino turco ci segnala la corsia tre come quella preposta ai nostri intenti di svago semi-sportivo. Alla corsia 1, scuola di nuoto per cuffie alla moda e occhialini aerodinamici. Alla corsia 2, ragazzine che sparlano dei compagni di classe tra una bracciata e l’altra, raffreddando in acqua gli ormoni, per convincersi che le questioni sessuali ancora non siano di loro interesse.
Alle corsie 4, 5 e 6, per l’occasione riunite in un’unica macro-corsia, una dozzina di donne ciccione che mascherano crisi epilettiche mascherate da acqua-gym, muovendosi rantolanti, creando ritmiche onde anomale che sollevano, assieme all’acqua, l’urina, la saliva, il sudore, il residuo di peti, il moccio e tutte le altre secrezioni disgustose che il corpo umano sa produrre e che mai sono abbondanti come in piscina. A rendere ancor più nauseanti le foche epilettiche contribuisce la musica elettronica ritmata a volumi inquietanti che impedisce il relax anche soptt’acqua e (immagino) persino sotto terra. A rendere meno imbarazzanti le foche, ci pensda l’istruttrice, più allegra, più convinta e più patetica delle allieve in sovrappeso. E con un fisico ancor più deforme.
Nel sogno tutti gli altri natanti salutavano tutti. Come se andare in piscina fosse una sorta di azione eroica che trasforma i suoi adepti in una setta. Un po’ come due motociclisti che si salutano incrociandosi in una strada, o due alpinisti che si incontrano su una vetta. Ma cosa vuole questa gente? Perché mi saluta? Chi sono? Cos’ho da spartire con loro? Perché non annegano?
Sogno per alcuni istanti un colvuso nuoto fra batteri, secrezioni, cloro, rumore di musica elettronica e incontri insopportabili. Rendendomi conto di quanto una cuffietta e gli occhiali da piscina possano rendere brutta anche la donna più affascinante.
Alla fine del sogno mi sveglio a casa. Sono in camera, seduto sul letto. Con il fiatone o un respiro convulso. Non so. Sono tutto bagnato. Sudato? No, so di cloro. Per terra accanto a me una borsa umida, sul termosifone un costume bagnato. Che ci sia stato davvero in quel luogo? Che esistesse veramente tutta quella sciocca gente? Le foche sono vere? Così grasse?
Guardo nel vuoto, con il respiro affannato. Temo per il mondo e la società. Decadenza idrica? Decadenza umana? ... decadenza.
Gnello ex-natante inquieto
mercoledì, 02 aprile 2008

Benedetto XVI: "Papa Wojtyla aveva qualità soprannaturali"
In effetti narrano ancora di come riuscisse a vedere oltre gli oggetti (tranne il piombo) ma mai usò questo potere per guardare le mutandine delle parrocchiane.
Celebre quella volta che, per scanzonare l'amico Tarcisio Bertone salì sul davanzale della finestra che da su piazza San Pietro e dicendogli "Vado a comprare le sigarette" saltò giù. Grasse risate (e sollievo del Bertone" quando lo videro lievitare, a pugno alzato, verso il tabacchino all'angolo.
Sapeva cambiare canale alla tv schioccando le dita, sconfisse in una gara di "levitazione con bombolette spry" il mio amico Ultraman (in realtà a Karol le bombolette non servivano, ma si sa che se si può dare un'allargatina al buco dell'ozono...) e fece i 100 metri in 8"749.
Gli scettici, sui suoi poteri soprannaturali, dovettero ricredersi quando sconfisse Gerry Calà in una gara di accensione di scorregge con il Bic.
A parte queste dicerie, l'unica vera impresa di Karol fu il record sui 100 m piani al videogioco delle olimpiadi di Seoul. Lo fece mentre dormiva (si era dimenticatoi la mano posata sul tasto).
In realtà io ho un solo supereroe. MOSLEY. L'unico uomo che è riuscito a far scrivere nello stesso articolo il suo nome e i seguenti tre termini: ORGIA - SADOMASO - NAZISTA.
Un eroe!
Gnello Superudito
martedì, 01 aprile 2008
martedì, 18 marzo 2008
Il blog perde smalto? gli accessi scarseggiano?
I post si assomigliano un po' tuitti?
è arrivata l'ora del restyling!!!!

Professionalità e dinamismo associati ad un'incessante ricerca creativa.
Un blog agile e innovativo che intende potenziare la propria capacità comunicativa.
Casaviagnello meets Adolf. When provocation is style.
martedì, 26 febbraio 2008

o le stelle nelle stalle...
Il PDL candiderà la Prestigiacomo per la presidenza della regione Sicilia. Ma se la meritano?
Pur sperando che perda è doveroso ammirare le poche bellezze della politica. (batte di u soffio la Gardini, di mille soffi la Menapace. Ma a sinistra chi abbiamo? non c'è ninete di meglio di Lilli Gruber? Per fortuna ci salva il tg3...
  
Gnello esteta visagista
venerdì, 22 febbraio 2008

Quarto d'ora di celebrità, dal Piccolo del 21.02.2008.
Gnello ginecologo mancato
giovedì, 21 febbraio 2008

ma se Kubrick fosse ancora vivo oggi, cosa penserebbe del suo lavoro? Farebbe ancora gli stessi film? Girerebbe le stesse scene? Userebbe le stese scenografie?
Essendo stato un Genio, di quelli veri, sono certo che oggi, Kubrick, cambierebbe almeno una cosa della sua arte e da quello che ne è stato uno dei simboli.
Il grande monolito, elemento sempiterno dellospazio umano oggi sarebbe così:
"ho tentato di rappresentare un'esperienza visiva, che aggiri la comprensione per penetrare con il suo contenuto emotivo direttamente nell'inconscio". S. Kubrick
O meraviglia dell'estetica, della tecnica, della musica e dell'immagine. 80GB di perfezione.
Hvala Draga Laura!
Gnello Uomo Felice
martedì, 19 febbraio 2008

Ok, Laura era lontana e io per compensare la solitudine mi son buttato sul bicchiere.
Ok, ormai il circolo è un po' una seconda casa, e dentro ti senti libero perché, qualunque cosa fai, sei con amici, e quindi se fai qualcosa la fai a loro e non ti servono spiegazioni.
Ok, in effetti vedere lo Zoppo e il Pecora entrare già barcollanti faceva presagire a una serata movimentata.
Ok, quando il Pecora si è addormentato sul divano, non si poteva resistere dal truccarlo, infilargli gli stuzzicadenti nei calzini e dipingergli la faccia con la vernice per il legno.
Ok, ammetto che vederlo svegliarsi ore dopo mentre Diana cercava di far riemergere l'epidermide con straccioe trielina è stato un momento indimenticabile. E anche la lotta all'ultimo pennarello che ne è seguita (e di cui porto ancora i segni) tutto sommato valeva la pena.
Ok, Vedere loZoppo e Trista lentamente implodere nei loro fegati, mentre tutti al banco scandivamo il passare dei minuti al rintocco di bicchieri di amaro Lucano, salutando le due, le tre, le quattro, le cinque...anche questo è stato bello.
Forse a quel si poteva andare ma, ok, come resistere allo Zoppo che si addormenta sul bancone e non partecipare al papiro scritto sulla schiena con l'uniposca rosso? o alla pitturazione dei baffi con la vernice per legno bianca? O allo shampoo con il detersivo per i piatti... a lui che è così riccio?
Ok, è stato un grande sabato... anche se svegliarsi al domenica alle 15.45 dolo perché uno ti telefona, stare sul divano fino alle 21 per poi tornare a dormire non è proprio quel che si dice una grande domenica...
...ma accorgersi solo la domenica sera di avere una scheggia di legno piantata vicino all'ombelico e non sapere né quando né come sia successo... Beh, questo mette inquietudine.
Gnello @ circolo
P.S. Mamma, so che leggi, non ti preoccupare... io ero quello bene!
mercoledì, 13 febbraio 2008

Una cosa che mi da fastidio è l'amore obbligato verso realtà previste, ovvero obbligate perché non gli si può non volere bene.
Le categorie della vita che più mi da fastidio che debbano essere universalmente amate sono: i bambini, i cattolici, julia roberts e lo sci.
CAPITOLO_1
I bambini hanno rotto i coglioni (questo potrebbe essere lo slogan, un po' controcorrente, del mio prossimo partito. Mannheimer mi da allo 0,00002%). Non che abbiano colpe specifiche (a parte quelli ciccioni, vedi post di due mesi fa) ma mi infastidisce che:
a) i bambini vanno preservati (se c'è un'evacuazione si salvano prima donne e bambini, se muore un bambino è sempre innocente).
b) Chi ha figli è bravo, chi non ne ha e un sottoprodotto del demonio. - "Quanti figli ha?" -"5" -"complimenti!" Complimenti?!?! e di cosa? DI sovrapopolare il mondo? Beh, grazie mille. Grazie mille di creare futuri disoccupati, senzatetto, emigranti, sbafatori dei servizi sociali. Grazie si. Vuole sodomizzare anche me, così vediamo se magari un po' di prole la posso cacare fuori pure io?
c) bisogna incentivare chi ha figli. Ogni governo ha fatto un incentivo per la prole (non con lo stile e il peso del fascismo, ma nel loro piccolo ci hanno provato). Ma perché? Non mi sembra ci sia bisogno, né al mondo né in Italia, di aumentare la popolazione. Qualcuno obbietterà "siamo un paese vecchio come media età". Ebbene io rispondo: "gasiamo i vecchi e la media età si abbassa, si alleggerisce il sistema pensionistico, si risolve il problema della viabilità cittadina ecc... ecc... non ci avevi pensato, eh?!". Non bisogna incentivare a fare figli, al massimo bidsogna aiutare chi ne ha fatti per voler suo. Dare pannolini, non soldi. Asili gratis, non bonus. Adeguati periodi di maternità ai genitori, non oboli.
Ma non voglio andare oltre, che coi bambini ho già dato. Aprofitto giusto per esprimere vil mio sostegno all'aborto, ampliando la legge che prevede che si può abortire fino al terzo mese. Io propongo di estendere la possibilità di aborto fino ai 16 anni (non oltre sennò in piena pubertà si rischia lo sterminio).
Sui cattolici stendo un velo pietoso, perché aspetto sempre che un'altra divinità, più giusta, con una religione più sensata, con riti meno stupidi e fedeli meno inutili arrivi a scioglierli nell'acido. E poi ne vorrei parlare a parte. Passo oltre.
Capitolo_3
Giulia roberts è un cane di attrice ma, cosa ancor più grave, ha le narici larghe. Questa caratteristica estetica (vedi post sulla fisiognomica applicata) è tipica di persona infame, antipatica, aggressiva, falsa ecc, ecc. Ha fatto solo film stronzissimi, come pretty woman. Pretty woman è un celebre film di denuncia sullo sfruttamento della prostituzione. La protagonista è una tipica prostituta che non ha problemi di droga, non ha problemi con la polizia né ha un protettore che la picchia. Ha una migliore amica con cui ridono e scherzano spensieratamente tutto il tempo, con dialoghi tipo:
"...ha ha ha, brava...e lui poi che ti ha detto"
"niente, sono andata via".
"ma va? e l'hai più sentito?"
"L'altro giorno, stavo and... aspetta, scusa c'è un cliente. Vado a prenderlo nel culo e quando torno finisco di raccontarti..."
Da allora ha sempre interpretato il ruolo a turno di donne di carattere (ammirazione della casalinga) innamorate (invidia della casalinga) sfortunate (compassione della casalinga) maltrattate (commozione della casalinga). E così si è creato, dalla più biblica amalgama di fango, ossa e catarro, un esempio di rettitudine clitoridea.
MA SOPRATTUTTO HA LE NARICI LARGHE!!!
Capitolo_4
"Come? Non ti piace sciare? Ma va là... non ci credo! Com'è possibile?" Questa reazione mi tormenta da sempre. Ora io non dico che a qualcuno non possa piacere lo sci. Qualcuno si diverte davvero, ma la maggior parte finge. E perché questa finta sia credibile si è creato un circolo vizioso per il quale non si può non-amare lo sci (per paura di essere smascherati).
Ma riflettiamo bene: quando parlate con uno che torna estasiato da un weekend bianco, gli elementi chiave del discorso (alcuni palesi, altri invece non espressi ma sottintesi perché appartenenti al patrimonio esperienziale di tutti noi):
"bella neve, bella giornata, bello tutto"
"sciato tutto il giorno"
"una fatica estenuante, stanchezza e mal di gambe finale"
"freddo, dita ghiacciate, naso gocciolante"
"dei pazzi che sciavano a 180 e quasi mi ammazzavano"
"son caduto 15 volte sul coccige"
“ah che gioia poi entrare in baita, togliersi gli scarponi e la neve che si è infilata nella maglietta e nelle mutande fino a rovinare il lavoro del mio ginecologo”
“ah che gioia bere un grappino che scalda. Ritrovo solo allora la sensibilità alle dita”
“Ah che gioia fare una pausa sulle sdraio della baita, al sole.
“ah che gioia tornare a casa, fare una doccia calda e mettersi a letto”
Da ciò si evince che la scìata, di per sé, è stata un dramma termico, di fatica, igienico, rischioso per la propria incolumità. E i momenti di gioia hanno riguardato la pausa in baita, l’alcol (con la doppia valenza di piacere alternativo e di rifugio antidepressivo per dimenticare) e il ritorno a casa. Quindi, dov’è la gioia dello sci? Forse la si intende secondo il pensiero Leopardiano del “piacere come termine della sofferenza” per cui lo sci crea la sofferenza sufficiente a rendere, a fine giornata, piacevole anche il solo doversi inginocchiare nudi sui ceci in terrazza a guardare la cintura di Orione. Forse. Rivendico il mio odio per lo sci.
La mia più recente esperienza risale a molti anni fa in cui, alla faccia degli amici sciatori figli di curmayeur, io e un amico andammo direttamente a piedi in baita (prendendo la seggiovia) e restammo tutto il giorno (ma proprio tutto) a bere grappe, giocare a carte, leggere giornali, prendere il sole. Ma soprattutto bere grappe. E ricordo ancora quando, a gruppi di due o tre, gli amici passavano a fare una pausa di lì. E ci guardavano con occhi lucidi, cercando di dissimulare la loro invidia commossa dicendo “ma come fate a stare tutto il giorno qui e a bere tutta questa grappa?” mentre le loro parole voleva no chiedere “come potete starvene qui, impuniti, a sbronzarvi e divertirmi mentre là fuori noi combattiamo contro le intemperie, soffriamo la fatica e dobbiamo pure far finta di divertirci?”
Per la cronaca quella sera io e il mio compare tornammo a valle verso sera completamente sfatti distesi su un cartone di pizza e lasciati scivolare a valle, mentre orde di ragazzini vestiti da robocop con gli sci, ci insultavano perché infrangevamo le regole non scritte della csta degli sciatori. Regole che prevedono di non scendere con la slitta dove si scia. Avrei tanto voluto dimostrare a quel bambino stronzo la differenza tra uno slittino e un cartone di pizza picchiandolo sulle gengive con entrambi. Ma ero in piena discesa, non mi potevo fermare!
Gnello, intollerante alimentare
mercoledì, 06 febbraio 2008

"Vai sempre dritto, attraversi l'incrocio dove ti muore il gatto, passi un grande dispiacere e sei arrivato." A. Bergonzoni
Sabato 9 febbraio si manifesterà, a Trieste come in altre città italiane, il giorno del ricordo.
Vorrei soprassedere sul profondo e curato lavoro creativo dei cervelli pensanti che sono riusciti così abilemnte a trovare un nome originale distinguendosi dalla giornata della memoria, tant'è che attendo "il dì della reminescenza" o altre amenità.
La giornata ricorda (e dai...) il trattato di Parigi con cui 61 anni fa vennero cedute alla Jugoslavia istria, fiume e bla bla bla. Dalle fonti di destra si legge come questa sia un'onta delle più vergognose per i giovani e virgulti combattenti italici, un dramma nazionale su cui si è troppo a lungo taciuto.
Mi piacerebbe tanto capire, anzi, sapere da loro cosa ci sia di strano nel perdere delle terre nei confronti della (gloriosa) Jugoslavia al termine di una guerra che abbiamo iniziato noi, una campagna di invasione che abbiamo cominciato noi e che abbiamo perso come babbei da quanto seghe siamo come popolo (almeno militarmente, e ne sono orgoglioso).
Di aver perso la guerra non è che me ne freghi granch'è e che l'istria sia croata mi inquieta come il fatto che questo sia un anno bisestile e dovrò usare un paio di mutande in più. Mi infastidisce che della mia nazione si debba ricordare un evento storico che potrebbe essere rappresentato all'incirca così: un ragazzino sfigato e asmatico si convince d'un tratto di avere dei super-poteri, va da un ragazzo più grosso che si sta facendo i cazzi suoi e inizia a minacciarlo e a dargli schiaffi per farsi consegnare i soldi della merenda. Il ragazzo grosso si alza, si gira e gli tira un sonoro calcio nel culo rompendogli gli occhiali. 61 anni dopo si commemora la rottura di quegli occhiali, un'onta da lavare col sangue!
Ma di tutti questi discorsi che già sarebbero bastevoli a descrivere lo spessore dell'italia e la lucidità della sua destra movimentarista, sono nulla di fronte a una evidente evidenza. Per cui voglio illuminare i ragazzi che manifesteranno sabato e soprattutto coloro che da giorni attaccano manifesti che decantano "l'istria è italia":

lunedì, 04 febbraio 2008

Come direbbe il ragionier Fantozzi, si è spenta prematuramente all'età di 97 anni la signora Rosa Bossi Berlusconi. Tra le varie notizie sui suoi ultimi (tardivi) istanti di vita, un tg ha commentato "sempre ricca di spirito, negli ultimi tempi la malattia le aveva tolto lucidità ed energie fino a causarne la morte...".
La malattia?!?! Ma a 97 è la vita che ti fa perdere lucidità! A 97 anni hai l reattività di un comodino. A 97 se il medico ti da col martelletto sul ginocchio, è il martelletto ad avere una riflesso incondizionato. A 97 anni, se non te ne vai di tuo, dovrebbe passare un addetto del comune, bussare alla porta e dirti "Senta, si sarebbe fatta l'ora... non le sembra il caso di...? eh? ecco, si! Andiamo su. Va bene, se vuole prenda pure la biancheria, ma non le servirà".
Tra le altre inquietudini che emergono in questi giorni, mi chiedo quale fosse la percezione che avevamo di quella donna. Nel senso: telegrammi di cordoglio da tutto il mondo politico e imprenditoriale, persino un minuto di silenzio allo stadio. Ma questa donna,che ha mai fatto nella sua vita per essere così celebre? La risposta "aver fatto la cacata più proficua della storia d'Italia", per quanto volgare e prevedibile, mi pare la risposta più ovvia.
Molti i telegrammi di cordoglio che hanno voluto esprimere il dolore delle persone vicine a Rosa e a Silvio Berlusconi. Eccone Alcuni:
"Siamo vicini al tuo dolore" - Prijebke e Mladic
"La famiglia Goebbels si stringe all'amico Silvio in questo momento di dolore"
"Sentite condolianze dagli amici della Magliana: er Canaro, Vallanzasca e tutti i ragazzi"
"Una commossa partecipazione del KKK al dolore del suo affezionato socio"
"Le ragazze della classe 1874 della Maison Derriere di San Donato Milanese salutano commosse la loro collega"
"I clienti della Maison Derriere di San Donato Milanese esprimono commossa partecipazione" (seguono 1.748 firme).
Gnello Meno-Tristo Mietitore
P.S.: lo stesso giorno è morto Ernesto Illy. I giornalisti che hanno aperto i tg con la motrte della Berlusca dovrebbero mettersi una mano sulla coscienza e vergognarsi.
venerdì, 25 gennaio 2008
"Cosa decide di fare Plissken, noi o loro?"
"Se voto la fiducia, voi vincete e loro perdono. Se non do la fiducia, voi perdete e loro vincono. Più le cose cambiano più restano le stesse!"
"COSA DECIDE DI FARE????"
"Sparire!"
(clicca 666 sul telecomando dell'Italia)
"Ha inserito il codice dell'Italia: in questo modo...il segnale spegnerà l'intero Paese! Per l'amor di Dio, non farlo Jena!!!!!!!!"
"MI CHIAMO PLISSKEN!"
(preme il pulsante ed attiva il segnale)
"L'ha fatto veramente...ha spento il Pianeta Italia!"
(accendendosi con un fiammifero una MS) "Benvenuti nel Regno della Razza Umana!"
Bimbo Cissken
lunedì, 21 gennaio 2008
...e ricordati di riprendere lo spazzolino!
venerdì, 18 gennaio 2008

Questa mattina mi sono svegliato (o bella ciao...) e mi sono chiesto: "chissà cosa pensa il nostro sindaco della diatriba tra universitari e Papa. E chissà da che parte sta la città?".
Era una domanda fondamentale per me e me la sono posta come se me ne fregasse qualcosa. Di quello che pensa il sindaco e di quello che pensano i morituri (gli ultraottuagenari triestini).
Per fortuna il sindaco, come un moderno Pasquino ma con le idee un po' confuse, sente la necessità di comunicare con la popolazione attraverso i canali istituzionali.
Attendo a breve che Dipiazza esca sul balcone a gridare "Tifo per l'Udineseeee", che sparga con l'elicottero volantini (come altri ben più fascisti e prima di lui) per manifestare che preferisce la buzzara di cozze ai calamari ai ferri, che mandi un milione di sms per esprimere la sua opinione sull'ultimo film di Muccino. E tutti questi messaggi inizieranno con "Trieste pensa che...". Come se il suo pensiero (che ha la forza sufficiente appena a superare la corteccia cerebrale, già se avesse i capelli vi sarebbe un'ostacolo insormontabile alle sue idee) fosse ineluttabilmente condiviso dalla popolazione. Il che è ben lungi dall'essere una constatazione e rimane solo un agghiacciante timore.
Ad ogni modo, ufficialmente adesso Dipiazza può a buona ragione guardarsi le spalle!
Gnello correttore di bozze
mercoledì, 16 gennaio 2008
(minchia se è asimmetrico! Della serie "Tesoro, mi si è ingrippato il pistone!")
ECCO DA DOVE VENGONO TUTTI I RIFIUTI PER LE STRADE DI NAPOLI (E io che pensavo fossero solamente sporchi!)
Bersani: mai più finanziamenti alle imprese, solo detrazioni
"Non voglio più sentir parlare della legge 488. Basta, la chiudo. E' superata" I SOLDI fanno bene o fanno male? "I soldi possono far bene, possono far niente e possono far male", dice Bersani. Negli ultimi anni al Sud i soldi (troppi soldi?) hanno creato molti problemi. Più problemi che soluzioni, più emergenze che sviluppo, più delinquenza che legalità. Cinquanta miliardi di fondi straordinari, per metà europei, negli scorsi sei anni sono corsi via come un fiume in piena. Spesi ma già persi. Fuggiti dalle tasche di Bruxelles, bruciati in migliaia di progetti senza capo né coda.
Eh, già! La famosa ripresa del sud, le grandi capacità imprenditoriali dei meridionali. E basta con questa calunnia, questi stereotipi, che al sud si mangianio i soldi, si spreca, non si fa niente, che i meridionali sono pigri, inetti. Basta!
Già, basta. basta con questi stereotipi. Il pericolo è che nascano, anzi, forse sono già nati, dei controstereotipi. Vale a dire delle asserzioni che vengono prese per vere aprioristicamente solo in quanto negazioni di precedenti stereotipi. Ecco che di colpo non si può più accusare i meridionali di pigrizia, di spreco, di disonestà. Non si può più temere uno scippatore a Napoli, perchè non è giuisto andare ancora avanti con questi stereotipi falsi e tendenziosi.
La Camorra probabilmente è nata il giorno in cui qualcuno ne ha negato l'esistenza. "la Camorra non esiste" gridarono a Saviano in una delle sue rare apparizioni nei territori di cui ha scritto. Non credo che la negazione sia un metodo che funzioni.
E comunque: bravo Samuele!
Gnello sotto attacco di un virus razzista. Ma passa presto... forse.
martedì, 15 gennaio 2008

Tra musica, sberleffi e assemblee
la Sapienza aspetta il Pontefice
La visita del Papa alla sapienza ha portato, se non altro, alla mobilitazione degli studenti che di questa presenza farebbero volentieri a meno. Una mobilitazione massiccia ma serena. Con qualche opposizione...
E non sono solo quelli cattolici o della destra, pronti a difendere Ratzinger. Anche i ragazzi vicini al Pd (oltretutto giovedì alla cerimonia interverrà Walter Veltroni, finito anche lui nel mirino dei ribelli) vivono la contestazione con fastidio. "Per poter criticare - dice Lorenza Falcone di Sinistra Universitaria - bisogna prima ascoltare. Non si può semplicisticamente azzittire chi non la pensa come noi".
Cara Lorena, dialoga quanto vuoi, ma invitare il Papa (che da quando ha vinto le elezioni vaticane sta blaterando di creazionismo, ius primae noctis, costole, mele, abramo e isacco) all'inaugurazione dell'anno accademico di una università statale è un po' come invitare Himmler a tenere un discorso alla giornata della memoria, alvaro vitali a suonare il Requiem di mozart con l'ascella alla prima della scala, Tomas Milian a Scorreggiare al convegno di Kyoto sull'ambiente o un qualsiasi santone del Burundi a un convegno di medicina per spiegare, a medici, chirurghi e quant'altro, come si può guarire l'alopecia sodiomizzando un gatto siamese con una pannocchia.
Il dialogo è importante, cara Lorena? Beh, forse si. Ma allora dialoghiamo con tutti. Allora invitiamo all'apertura dell'anno accademico anche Bombolo, il Canaro della magliana, Caccola, Mons. Milingo, la donna barbuta, un nano e Doraemon.
Aggiungerei poi che non vedo cosa possa avere da dire di utile il Papa in una università, a meno che il suo intento non sia quello di andare alla sapienza, sedersi a un banco e provare a imparare qualcosa. Nella speranza che un docente, prima di metterlo dietro la lavagna con un cappello da asino e di steccargli il dorso delle mani con il righello, gli spieghi che se dice una colossale stronzata, non si può salvare con "ma la scienza non può spiegare tutto, ci vuole la religione". Eh, no, vecchio ebete, la scienza può spiegare, eccome! E se non può spiegare tutto, può sicuramente spiegare l'evoluzione dell'uomo (evidentemente però non di tutti). Che non è nato da uno che giocava col pongo né da una fattucchiera, ne da Zeus che copulava come Sting.
Per cui, cara Lorena, il dialogo è importante. E sinceramente amerei dialogare con te. Per cui inizio io dicendoti: "Mavaffanculo tu e gli altri Ciellini del tuo maledetto Patetico Democratico. Andate in collina a cantare le canzoni di Gen Rosso e poi via! La sera tutti in pizzeria a mangiare u na marinara senz'aglio e una cocacola dissertanto su quanto amore e quanta gioia c'è nel mondo. Prima di andare acasa a massacrare quel povero vibratore".
Gnello Agnostico
lunedì, 14 gennaio 2008

Mi spiace per Pistorius, che se non altro da voce e risonanza alla problematica delle persone guaste.
Ma le dichiarazioni populiste degli esponenti degli organismi politici dello sport annullano in me ogni barlume di pietà.
La federazione internazionale ha deciso: l'atleta sudafricano, che corre con protesi speciali agli arti inferiori, non potrà partecipare all'Olimpiade di Pechino. Pancalli: "Sono deluso".
E chissenefrega!
Ho un amico che ha un problema intestinale... poverino, per farlo digerire meglio gli anno installato un razzo nel sedere. Perché non dovrebbe correre il gran premio di Montecarlo?
 E poi chi?
La stessa pietà che provo per Pistone-pistorius la provo per tutti quegli atleti che si sono impegnati (magari passando interi pomeriggi a cercare pasticche ai giardinetti... ma si sono impegnati!) per raggiungere un risultato. E non so se è giusto che arrivi uno dei fantastici 4 o l'ultimo nemico dell'umo ragno a fare i 200 metri in 6 secondi e 84 con due sole falcate.
Per quanto mi riguarda vanno anche escluse la signora Cecioni che partecipa al torneo di Bridge con una protesi alla mano destra e il Signor Terzulli che è arrivato secondo alla gara di rutti di Rabuiese ma indossando una dentiera. IMBROGLIO!
Gnello Abnormodotato
P.S.:
La bambina senza un agamba: "Mamma, quest'anno a carnevale posso vestirmi da biancaneve?"
La mamma: "No! Ti va ancora bene il costume da ghiacciolo!"
giovedì, 10 gennaio 2008

Beh, se avessero ragione i preti, resta sempre il pentimento in punto di morte.
ma fino ad allora continueranno a doversi fottere.
Che senso ha imporre delle leggi della morale (una morale non condivisa) a coloro che hanno un altra morale (legislativamente altrattanto valida)?
Una qualsiasi autorità cattolica dovrebbe dire "Tutti i fedeli cattolici non devono praticare eutanasia, non devono unirsi sessualmente con persone dell'altro sesso, devono figliare e bla bla bla". Ma cosa significa imporre a tutti il proprio patrimonio di valori, cosa vuol dire "Nessuno pratichi eutanasia, aborto o matrimonio omosessuale" detto dai vari ruini e gli altri fattucchieri? Quando a Gesù gli girarono i coglioni andò al mercato a rabaltare tavoli, non entrò in senato cercando di vendere voti in cambio di favori legislativi (anche perché non ne sarebbe uscito vivo ma, haimè, quelli erano altri tempi).
La chiesa si lamenta che la famiglia è in crisi: sempre meno matrimoni, sempre più separazioni... ma allora evidentemente la Chiesa parla alle persone di oggi con la mentalità dell'anno zero e per questo se ne sta allontanando. Per la chiesa è più importante far valere un suo ideale anacronistico che raggiungere la felicità della gente.
In questo senso ad esempio si spiega perché in pieno boom di AIDS papa woitijla non ha nemmeno provato una minima apertura all'uso del preservativo. O forse lo ha fatto perché lo sterminio degli omosessuali che stava avvenendo in quegli anni non dispiaceva (e mi spiego adesso i vescovi che, guardando le casse di fucili appena scaricate nelle cantine vaticane, si chiedevano "e adesso di questi che ne facciamo?").
Solo così si spiega perché un'opera religiosa considera "morale" obbligare le persone ad avere un comportamento "morale". Come dire che se a leggi e calci nel sedere mi obbligheranno a un comportamento cattolicamente ineccepibile, allora mi si apriranno le porte del paradiso? Come dire: "signora, come va suo figlio?" "- "bene, è proprio un bravo ragazzo. Non fuma, non beve, non si droga" - "complimenti, come ha fatto?" - "L'ho chiuso in casa con le inferriate alle finestre, lo frusto tutte le sere e lo sodomizzo con una clava borchiata". Grazie al cazzo!
Ferrara, nella sua requisitoria contro l'aborto ha, fra le altre cose, sottolineato che se le analisi odierne fossero esisitite ai suoi tempi, sarebbe stato uno di qui soggetti ipoteticamente soggetti ad aborto, per quelle caratteristiche genetiche che ne hanno fatto quella specie di barbapapà unto che è oggi. Ma non capisco, vuole convincerci a votare pro o contro l'aborto? Perché se mai fosse servito un motivo in più...
Ma oltre a essere il paese più sfigato, abbiamo anche la religione più sfigata?
si.
Ma forse le due cose sono legate...
Gnello si sfoga
lunedì, 24 dicembre 2007
Lucarelli che alza il pugno? è sbagliato, a sentire i commenti nei talk show calcistici.
Su DiCanio (DioCanio forse) non commento, lui commette un reato mai pagato.
Ma su Lucarelli a pugno alzato ci fu ampia condanna.
Non ho però sentito commento su un certo stronzone che ha commesso un atto offensivo, facinoroso: lostronzone nella fattispecie è:
Riky, richissimo praticamente ricchione.
Perché nessuno dice nulla su quella maglietta infamante?
E allora ci penso io, (eccheccazzo).
Lucarelli alza il pugno e diventa un autonomo lanciatore di molotov. Kakà dice che Gesù è un Fiol e diventa il figlio (di puttana) che ogni madre (puttana) avrenne voluto.
Ma che differenza c'è fra i due gesti, a parte l'ignorante abitudine a dare al cattolicesimo tutte le ragioni in ogni frangente? Il pugno alzato non significa né "Viva Stalin" né "Viva i Gulag", così come mi aspetto che la maglia di Kakà non significhi "Viva le crociate" né "Viva l'inquisizione".
E allora sono due gesti entranbi rispettabili o entrambi da condannare. Da par mio schifo Kakà per la persona, per la squadra, per la scritta sulla maglietta e per il sudore di cui è impregnata. Ma me la tengo come mia opinione, continuando a credere che il pugno sinistro di Lucarelli significhi solidarietà, socialismo (e non la gretta chiusura che ha purtroppo rappresentato nella sua più vasta applicazione).
Considerò la maglia di Kakà sinonimo di arroganza, quella c he i cattolici hanno nell'imporre, a chi cattolico non è, le loro regole: un vero cattolico dovrebbe dire "se sei un fedele non pratichi né aborto né eutanasia" e non "nessuno deve praticare aborto né eutanasia". Tipico atteggiamento di una Subcultura che è riuscita a inventarsi un palestinese biondo con gli occhi azzurri.
Per cui mi aspetto (più che altro sogno) un giorno Kakà che esulta sotto al curva mostrando quella maglietta infame. Alché i celerini notano il gesto facinoroso e lo riempiono di mazzate con manganelli borchiati.
Ultimo pensiero a quei poveracci di tifosi milanisti che, mentre i livornesi cantano bandiera rossa di fronte a caraffe di vino, sono costretti dal loro idolo ad andare in pizzeria, cantando le canzoni di Gen Rosso di fronte a una marinara senz'aglio e a una Drive Beer.
Gnello Prisco
domenica, 23 dicembre 2007

Grazie Babbo Natale....
... Grazie, Grazie!
lunedì, 10 dicembre 2007
"Per fortuna che Cristo non era masochista, altrimenti avremmo avuto crocifissi con un'erezione." - Daniele Luttazzi.

Giusto per far presente che almeno gli rimane un blog...
Aziz
mercoledì, 21 novembre 2007

SONDAGGIO
Secondo voi qual'è la più assurda richiesta economica nella storia dell'umanità?
a) i 270 milioni di euro richiesti dai Savoia per l'esilio

b) qualunque cifra abbia preso il cane che ha disegnato il simbolo del Partito democr |